Venerdì 27 Agosto

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Si raccomanda di presentarsi muniti di mascherina e di arrivare con adeguato anticipo.
Il programma potrà subire modifiche e variazioni: consultate il sito per rimanere aggiornati!

Zocca
Teatro PUNTOcom

ore 21.00

Premio Zocca Giovani

LE DONNE DI DANTE
David Riondino

interventi musicali di
Andrea Candeli, chitarra
Matteo Ferrari
, flauto

Dante non è né attuale né contemporaneo. E’ eterno. Sono passati settecento anni dalla morte del poeta eppure la Divina Commedia racconta ancora qualcosa di noi. La lingua di Dante è universale, continua ad essere compresa nei secoli dei secoli, a offrire spunti, umori, a spiegarci i movimenti dell’anima. Sarà il punto di partenza della serata che spazierà ‘’nei dintorni di Dante’’ appunto.

DAVID RIONDINO 

Toscano, classe 1952, ha lavorato dieci anni alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come “La canzone dei piedi” e “Ci ho un rapporto”. Giovanissimo (1975) debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione. Sfuggito grazie alla sua poliedricitá ai piu’ comuni cliché artistici, definisce l’intellettuale “una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un’idea sentimentale del comunicare” ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio, “la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno”.

Cinema
Debutta nel cinema nel 1987 col film “Kamikazen” girato con Paolo Rossi. Due anni dopo veste i panni di un conte settecentesco in “Cavalli si nasce” esordio cinematografico del disegnatore Sergio Staino, che vede la partecipazione anche di Paolo Hendel. Nel 1995 è coprotagonista accanto a Giulio Brogi ed Ivano Marescotti del film “La Cattedra”, nato da un suo soggetto, per la regia di Michele Sordillo.
Nel 1997 esordisce come regista col film “Cubra Libre”, seguito l’anno successivo da “Velocipedi ai Tropici” che ha tra i suoi interpreti Sabina Guzzanti, Adolfo Margiotta e Antonio Catania.

Televisione
Inizia la sua carriera televisiva nel 1988 partecipando a diverse trasmissioni, tra cui “Lupo Solitario”, “Fuori Orario”, “Va Pensiero”, “Aperto per ferie”, “L’Araba Fenice”, fino al personaggio che più gli dà popolarità presso il pubblico del piccolo schermo, quel Joao Mesquinho, cantautore brasiliano inventato per il “Maurizio Costanzo Show”, trasmissione di cui continua ad essere spesso ospite.
Nel 1995 partecipa a Sanremo in coppia con Sabina Guzzanti con la canzone ‘Troppo Sole’. Nello stesso anno conduce con Daria Bignardi il programma “A tutto volume” su Italia 1, il programma di libri che ha fatto dell’alternanza di ritmi e di linguaggi, della fusione tra diversi piani di comunicazione (narrativo, visivo, musicale) la sua arma vincente. Ancora nella stagione 95/96 partecipa a “Giostra di fine anno” condotta da Renzo Arbore per Rai International e replicata su Raiuno.
Nel 1997 presenta “Gradara Ludens”, accompagnato dai grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana come Umberto Eco, Roberto Benigni, Francesco Guccini, Alessandro Bergonzoni e Stefano Bartezzaghi.
Dal 1997 è ospite frequente della trasmissione “Quelli che il Calcio”.
Nel 1999 fa da spalla a Fabio Fazio nella trasmissione “Ultimo valzer”, in onda su Raidue.
Nel 2000 è ospite di vari programmi tra cui “Per un pugno di libri” condotto da Patrizio Roversi e “De Gustibus”, entrambe in onda su su Raitre.
Nel 2002 partecipa alla trasmissione “Velisti per caso”, navigando per un mese con Patrizio Roversi nella barca Adriatica. Nel 2003 partecipa alla fortunata trasmissione di Rai 2 “Bulldozer”, condotta da Dario Vergassola e Federica Panicucci. Nel 2005 “Una poltrona per due” per LA 7.

Teatro

1989 “Romanzo Picaresco”
1990 “Chiamatemi Kowalski”
1990 “La commedia da due lire”
1991 “Paesaggi dopo la battaglia”
1992 “Seminario sulla verità” (1992)
1993/94 “O patria mia” con la regia di Giuseppe Bertolucci e la partecipazione di Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania
1996 “Solo con un piazzato bianco”
Gli ultimi spettacoli realizzati da Riondino rappresentano sempre di più la scelta di un teatro all’insegna della commistione di generi fra poesia, satira, testi classici più o meno noti e musica dal vivo (eseguita anche con complessi bandistici o gruppi di strumentisti jazz o classici): possiamo citare tra questi il “Trombettiere di Custer”, con Antonio Catania Enrico Rava e Stefano Bollani, “l’Inferno” prodotto da Magazzini con Sandro Lombardi, “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, o ancora “Il poema di Garibaldi” dall’autobiografia in versi di Giuseppe Garibaldi. Le ultime fatiche sempre all’insegna della commistione di generi sono lo spettacolo “Dedicato a Ernesto Ragazzoni”, con letture del poeta e “Il Pittore e la modella”, spettacolo–conferenza con David Riondino e Milo Manara, con i disegni di Manara proiettati in grande schermo, l’operina “La cantata dei pastori immobili” insieme a Stefano Bollani e il recital “Fermata provvisoria”.
Dal 1999 si occupa di progetti speciali con i corpi bandistici allestendo alcuni spettacoli di interesse nazionale come “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, “Il Corsaro Nero” di Verne, “poema di Garibaldi” da realizzarsi insieme alla banda dei vari luoghi in cui si allestisce lo spettacolo.E’ su questa linea di incontro tra generi e artisti di diverse provenienze che si sviluppa anche la sua attività di direttore e consulente artistico.

Dalla Stagione 1999-2000 è consulente artistico del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, dove cura le stagioni teatrali e gli eventi relativi.Inoltre dal 1997 è il Direttore Artistico della rassegna estiva “Il Giardino della Poesia”, rassegna di poesia contemporanea a San Mauro Pascoli e dal 1999 al 2006 è il Direttore Artistico della manifestazione “Festival del Mare” che si svolge in varie località della riviera romagnola.

Dal 2003 è direttore artistico del “Teatro all’improvviso” presso il Teatro delle Rocce di Gavorrano Sempre dal 2003 è direttore artistico del “Fossombrone teatro Festival”.

Dal 2006 è Direttore Artistico del Francigena Festival. Sempre dal 2006 fonda “L’Accademia dell’Ottava” progetto che ha come obiettivo il recupero della tradizione orale toscana.

Dal 1997 inizia un proficuo sodalizio con Dario Vergassola che li vedrà in scena assieme ne: “I Cavalieri del Tornio – Recital per due”, regia di Pepi Morgia, “Todos Caballeros” e “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”.

Radio
Dal 2006 ad oggi conduce assieme a Stefano Bollani e Mirko Guerrini “Il Dottor Djembè” in onda su Radio3. Programma cult della coppia Vergassola/Riondino è stato “Vasco de Gama” in onda su Radio2.

Musica
Nasce come musicista alla fine anni ’70, quando esce la sua prima opera passata quasi inosservata, un album serioso intitolato “Boulevard”. Negli stessi anni incide “Tango dei Miracoli” ormai introvabile, uscito solo in edicola con illustrazioni di Milo Manara e tre album per la CGD; nel 1989 escono i suoi “Racconti Picareschi”, in cui da sfoggio delle sue abilità canore e recitative. Due anni dopo incide, per le edizioni musicali Rossodisera, il disco “Non svegliate l’amore”.
Nel 1994 esce, edito da Sony, il disco “Temporale”, seguito l’anno successivo da “Quando vengono le ballerine”, per le edizioni musicali EMI.
2009/2010 Radio Rai

Satira
Si distingue anche per le sue abilità letterarie e per le sue caustiche battute satiriche. Diventa infatti fine verseggiatore per Tango, Il Male, Cuore, Comix e Manifesto.

DUO SCONCERTO

Talentuosi, istrionici e ironici, dotati di rara maestria tecnica, il DUO SCONCERTO trasforma ogni concerto in un vero e proprio spettacolo. Unico. La bravura e l’affiatamento dei due musicisti, risultato di una lunghissima collaborazione e di un’intensa e prestigiosa attività concertistica in tutta Italia e anche all’estero, permette loro di spaziare in un repertorio che va da Mozart ad Astor Piazzolla, da Ennio Morricone  al folk irlandese, dall’ouverture del Barbiere di Siviglia alla Carmen di Bizet. 

Per Andrea Candeli e Matteo Ferrari la solidità classica, la maturità artistica e la competenza musicale non sono una gabbia rigida ma un motore di ricerca verso un’improvvisazione mai banale e sempre consapevole, ricca di sfumature imprevedibili e assai godibili. 

Il DUO SCONCERTO si è esibito in diversi luoghi prestigiosi tra cui il Teatro Petruzzelli di Bari, la Reggia di Reggio Calabria, la Sala Nervi della Città del Vaticano, il Teatro Bibbiena di Mantova, la Fondazione Cini di Venezia, Palazzo Pitti a Firenze e anche in diverse Università.  Collabora con diversi artisti tra cui Ugo Pagliai, Ivano Marescotti, David Riondino, Fabio Testi, Vito e Vanessa Gravina.  Ha inoltre collaborato con Dario Fo e Luciano Ligabue, ha suonato con Andrea Griminelli e ha recentemente aperto un concerto di Andrea Bocelli.

Andrea Candeli , chitarra

Pavullese è considerato dalla critica un chitarrista di rara plasticità, versatile nella tecnica e nel repertorio con una grande capacità di comunicazione.  E’ un musicista che  mostra una spiccata presenza di palcoscenico con una tecnica solida ed un modo di fare musica brillante, ricco di cura per i dettagli, il colore del suono e le dinamiche. Nel 2002 ha tenuto un concerto a Città del Vaticano in diretta Rai International presso la Sala Nervi, in presenza di Giovanni Paolo II. Nel 1993 gli è stato conferito il prestigioso Premio Ghirlandina Città di Modena.   E’ docente di chitarra presso diversi Istituti Musicali.  Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in diverse formazioni cameristiche arricchiscono il suo curriculum le collaborazioni stabili con VITO (Un bar al Portico), FABIO TESTI (Concerto d’Amore in versi), IVANO MARESCOTTI (Mediterranea), UGO PAGLIAI (L’Amore ed il Flamenco), DAVID RIONDINO (Don Chisciotte), PAOLA SANGUINETTI (Duo Sconcerto & Friends)  LUCIANO GALLONI (Duo Sconcerto & Friends), ALESSIO MENCONI (Tra classico e Jazz), VANESSA GRAVINA (Tra Spagna e Flamenco),  ANDREA SANTONASTASO (Il Folle Volo). Tanti i concerti e le sue tournées che lo vedono protagonista in importanti teatri come il Teatro Bibiena di Mantova ed il Teatro Petruzzelli di Bari, ed in prestigiose sedi come: la Reggia di Caserta, la Fondazione Cini di Venezia, Palazzo Pitti di Firenze, Sala Nervi Città del Vaticano, la Basilica di San Francesco Assisi. Suona con Chitarre di Lorenzo Frignani, Antonino Scandurra ed Enzo Guido. Il 3 Ottobre 2017 il  DUO SCONCERTO il ha aperto il concerto di Andrea Bocelli.

Matteo Ferrari, flauto 

Sassolese, flautista di rara espressività e personalità nell’interpretazione. Dotato di estro e simpatia che riversa sul palcoscenico con estrema originalità. E’ un musicista che sa dare espressione a tutto e sa trascinare i suoi partners con uno slancio interpretativo fuori dal comune, esibendo un suono meraviglioso ed una proprietà stilistica indiscutibile.  Ha collaborato con il compositore Salvatore Sciarrino, suonando le sue musiche, in occasione di importanti Rassegne di musica contemporanea, Seminari di composizione e nella trasmissione Radio Tre Suite. Recentemente si è esibito in concerto all’Auditorium Rainer III di Montecarlo alla presenza di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco. L’attività concertistica si affianca a quella d’insegnamento, è docente di flauto ed i suoi arrangiamenti didattici vengono attualmente pubblicati e distribuiti dalla prestigiosa casa editrice Carish. Annovera collaborazioni con artisti del calibro di: Dario Fo, Elio, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, David Riondino, Luciano Ligabue. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Suona come solista, in diverse formazioni cameristiche e in qualità di primo flauto in Orchestra. Trova un naturale “equilibrio artistico” nel DUO SCONCERTO con il quale collabora stabilmente con VITO (Un bar al Portico), PAOLA SANGUINETTI (Duo Sconcerto & Friends) LUCIANO GALLONI (Duo Sconcerto & Friends). Il 3 Ottobre 2017 il  DUO SCONCERTO il ha aperto il concerto di Andrea Bocelli. Suona con flauti Louis Lot e Yamaha.