Protagonisti del Festival

CORRADO AUGIAS
Corrado Augias (Roma, 1935) è uno dei giornalisti italiani di più lungo corso nella carta stampata e in televisione. È stato inviato speciale per il quotidiano «La Repubblica» (testata per la quale cura tuttora la rubrica della posta dei lettori) e per i settimanali «L’Espresso» e «Panorama» da Parigi e New York. Opinionista apprezzato per la grande capacità analitica, nella sua carriera televisiva ha ideato e condotto diversi programmi di successo che hanno lasciato il segno nel modo di pensare l’informazione sul piccolo schermo: basterà ricordare la trasmissione sui delitti irrisolti Telefono giallo e il book-magazine Babele. Da alcuni anni conduce stabilmente su RaiTre la striscia Le Storie – Diario Italiano, nella quale intervista personaggi rilevanti sull’attualità del dibattito socio-culturale italiano. È autore di numerosi libri, tra i quali romanzi, reportage su alcune delle principali metropoli del mondo, e, negli ultimi anni, di volumi dedicati al tema religioso che hanno riscosso notevole interesse nell’opinione pubblica, come Inchiesta su Gesù (Mondadori, 2006), Inchiesta sul Cristianesimo (Mondadori, 2008) e I segreti del Vaticano (Mondadori, 2010).

SILVIA AVALLONE
Silvia Avallone (Biella, 1984) vive a Bologna. È stata una delle rivelazioni del 2010 con Acciaio (Rizzoli), suo primo romanzo di grande successo presso il pubblico, che le è valso il Premio Campiello 2010 per l’Opera Prima e altri importanti riconoscimenti, e che l’ha portata a un passo dal Premio Strega. Nel 2007 aveva già pubblicato il volume di poesia Il libro dei vent’anni (Edizioni della Meridiana), esordio poetico molto apprezzato con il quale ha conseguito il Premio Alfonso Gatto 2011 per l’Opera Prima di Poesia. Molti suoi testi sono stati pubblicati su riviste come «clanDestino» e «Nuovi Argomenti».

CLAUDIA BARACCHI
Claudia Baracchi, già docente di Filosofia Antica ed Ermeneutica alla New School for Social Research di New York, attualmente è Professore di Filosofia Morale e Filosofia della Relazione all’Università di Milano-Bicocca. Membro fondatore della Ancient Philosophy Society, ha pubblicato Of Myth, Life, and War in Plato’s Republic (Indiana University Press, 2002) e Aristotle’s Ethics as First Philosophy (Cambridge University Press, 2008), come pure numerosi saggi a cavallo tra temi della filosofia greca, problemi di filosofia della storia e motivi del pensiero contemporaneo (soprattutto in ambito esistenziale-fenomenologico, ma anche legati alla scrittura femminile e alla psicanalisi). Nella sua ricerca più recente si è occupata di trasmissione della tradizione greca nella cultura perso-araba, del teatro come misterioso laboratorio delle pratiche del sé e della sperimentazione politica. Attualmente si occupa di esperienza arcaica della natura, di questione della guerra tra Platone e Freud e di filosofia come arte del vivere. È analista filosofa e membro della Società di Analisi Biografica ad Orientamento Filosofico (SABOF).

DINA BASSO
Dina Basso (Scordia – CT, 1988) ha iniziato giovanissima pubblicare le prime poesie in dialetto siciliano. Suoi testi sono apparsi sulle riviste «Le Voci della Luna», «Tratti» e «Periferie». È arrivata seconda al Premio MezzagoArte 2009 e con la sua opera prima, Uccalamma – Bocca dell’anima (Le Voci  della Luna, 2010), ha vinto il premio Gozzano 2010. Dal 2007 vive a Bologna, dove lavora e studia Scienze dell’educazione.

PAOLO BESSEGATO
Paolo Bessegato ha cominciato a fare teatro all’età di 16 anni recitando nel gruppo Internazionale di Milano e si è diplomato attore e regista alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Dopo le prime esperienze con Giorgio Strehler e Dario Fo, si è dedicato, come attore, al repertorio sia classico che contemporaneo e come regista ha messo in scena diversi testi di poeti quali Majorino e Zanzotto. Per la RAI ha realizzato nel 1985, insieme ad Antonio Porta, il film televisivo “La poesia che dice no”. In coppia con David Riondino ha realizzato per il teatro Il Corsaro Nero, tratto dal romanzo di Salgari e Garibaldi, tratto dall’autobiografia dell’eroe, con l’accompagnamento di varie bande musicali. In teatro ha dimostrato notevole duttilità, esibendosi in testi di autori molto diversi, da Euripide a Manzoni, da Goldoni a Shakespeare, da Bernhard a Osborne. Il suo volto è noto al grande pubblico per le interpretazioni in fiction televisive come Don Matteo, La squadra, R.I.S. e Il mostro di Firenze, solo per citarne alcune, mentre al cinema ha lavorato con registi come Massimo Venier e Cristina Comencini.

MARCO BINI
Marco Bini (Formigine – MO, 1984) vive e lavora a Vignola. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Bologna, suoi testi sono apparsi sull’antologia Pro/testo (Fara edizioni, 2009) e sulle riviste «Ali» e «Le Voci della Luna». È tra i poeti inclusi nel progetto Calpestare l’oblio. Collabora con le riviste «Farepoesia» e «Le Voci della Luna». Nel 2011 è uscito il suo primo libro di poesia, dal titolo Conoscenza del vento (Giuliano Ladolfi editore).

PIERPAOLO CAPOVILLA
Pierpaolo Capovilla (Venezia, 1968) è noto agli appassionati di musica come il frontman, dapprima, di One Dimensional Man, band indie-noise con la quale pubblica album importanti per il rock indipendente italiano quali One dimensional man (1997), 1000 doses of love (2000, entrambi Wide Records), You kill me (2001, Gamma Pop), Take me away (2004, Ghost records), e con la quale dalla fine del 2010 ritorna in tour dopo anni di sospensione dell’attività, e nel 2011 pubblica l’album A better man (La Tempesta International). Negli ultimi anni, Capovilla è stato fondatore e trascinatore de Il Teatro degli Orrori, progetto noise-rock con il quale passa a comporre testi in italiano per album di successo come Dell’impero delle tenebre (2007) e A sangue freddo (2009, entrambi La Tempesta), grazie ai quali la band diventa un fenomeno di culto e si impegna in lunghe serie di concerti nei migliori club e festival d’Italia.

VINCENZO CERAMI
Vincenzo Cerami (Roma, 1940) è scrittore, drammaturgo e sceneggiatore. Dal suo romanzo d’esordio, Un borghese piccolo piccolo (Garzanti, 1976) verrà tratto un fortunatissimo film. A questa prova seguono, tra i tanti, titoli come Addio Lenin (Garzanti, 1981), La lepre (Garzanti, 1988), L’ipocrita (Einaudi, 1991), Consigli a un giovane scrittore (Einaudi, 1996), Fantasmi (Einaudi, 2001), L’incontro (Mondadori, 2005) e Vite bugiarde (Mondadori, 2007). Alla carriera di narratore, Cerami affianca con successo quella di drammaturgo e uomo di teatro, mentre al cinema inizia come aiuto regista di Pasolini in pellicole come Comizi d’amore (1965) e Uccellacci e uccellini (1966), per diventare in seguito lo sceneggiatore di film di grande successo di Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci, Ettore Scola, Antonio Albanese e Roberto Benigni (con La vita è bella del 1997 ottiene anche la nomination a miglior sceneggiatura agli Oscar).

ROBERTO CITRAN
Roberto Citran (Padova, 1955) è uno dei volti più noti del cinema e della televisione. Dagli inizi nel cabaret è presto diventato uno degli attori più ricercati per film d’autore  e produzioni televisive, interpretando ruoli in pellicole di Ricky Tognazzi, Carlo Mazzacurati, Cristina Comencini, Silvio Soldini, Massimo Venier, Francesca Archibugi e molti altri. In televisione, ha recitato in film e fiction come Don Milani, Distretto di polizia, Il papa buono, Don Matteo, Papa Luciani, L’ispettore Coliandro e I Cesaroni. Nel 2011 è sul piccolo schermo nella fiction Fuoriclasse.

AGOSTINO CORNALI
Agostino Cornali (Milano, 1983) si è laureato in lettere classiche all’Università Statale di Milano, e insegna materie umanistiche in una scuola superiore di Bergamo, città dove vive dall’età di sei anni.
Questo spazio può essere nostro è la sua prova d’esordio, pubblicata a seguito del riconoscimento di primo classificato nel concorso “Opera Prima 2010” di LietoColle.

FRANCO COSTANTINI
Franco Costantini (Roma, 1957) è un poeta, esperto di metrica, enigmista, fine dicitore, con una vocazione naturale all’eclettismo e alla “contaminazione”. Con il poema Cavallegoria, ha proposto una singolare attualizzazione dell’endecasillabo, fondendo epos, comico, arcaico, moderno, dotto e volgare. Fa parte della Compagnia dei Lettori di Ravenna Poesia e ha più volte prestato la voce ai personaggi degli scrittori Roberto Pazzi e Valerio Massimo Manfredi in occasione delle presentazioni ufficiali dei loro libri, nonché ai versi di Mario Luzi, di Pietro Ingrao e di tanti altri poeti. Oltre all’attività di performer dal vivo, ha partecipato a sceneggiati televisivi per le reti Rai, e ha scritto e interpretato spettacoli teatrali. Dal 2004 è direttore artistico della rassegna poetica estiva O Musiva Musa, promossa dal Comune di Ravenna nell’ambito di Ravenna Bella di Sera. Nel 2009 ha pubblicato Thaleroneide, il primo poema epico ambientato in un mondo virtuale di Internet, e il suo interesse per il mondo multimediale si concretizza nell’attività di voce narrante per diversi audiolibri.

GIANNI D’ELIA
Gianni D’Elia (Pesaro, 1953) è autore di poesia, romanzi, saggi e traduzioni. Ha fondato e diretto la rivista Lengua (1982 – 1994), e collabora come critico con numerose riviste e giornali. Nel 1993 gli è stato assegnato il Premio Carducci. Tra le numerose raccolte poetiche ricordiamo Notte privata (Einaudi, 1993), Congedo dalla vecchia Olivetti (Einaudi, 1996), Bassa stagione (Einaudi, 2003). Nel 2005 ha pubblicato il saggio L’eresia di Pasolini. L’avanguardia della tradizione dopo Leopardi (Effigie, 2005), studio seguito poi da Il petrolio delle stragi. Postille a L’eresia di Pasolini (Effigie, 2006), a testimonianza di una profonda affinità e amore con il poeta de Le ceneri di Gramsci. Nel 2010 è stata pubblicata la sua antologica Trentennio (Einaudi), mentre del 2011 è il romanzo in versi 1977 (Sigismundus).

TERESA DE SIO
Teresa De Sio (Napoli, 1952) è una cantautrice simbolo della rinascita della cultura popolare partenopea. Inizia (assieme a Edoardo Bennato) nel gruppo Musica Nova, con il quale svolge un percorso di ricerca delle radici popolari napoletane sfociato nell’album Villanelle popolaresche del ‘500. Nel 1980 pubblica da solista il disco Sulla terra sulla luna, con il quale intraprende la carriera solista, accreditandosi come voce originale e raffinata, e performer di carattere. Dal successivo Teresa De Sio del 1982, l’artista trova nel napoletano la lingua di elezione per le proprie composizioni. Seguono dischi come Tre (1983), Africana (1985, album di ricerca etno-rock al quale partecipa Brian Eno), Toledo e regina (1986, rilettura dei capolavori della canzone partenopea dell’Otto e Novecento), Sindarella suite (1988, ancora con Brian Eno), Ombre rosse (1991), La mappa del nuovo mondo (1991). Dalla fine degli anni Novanta, Teresa De Sio si avvicina al mondo della tradizione musicale pugliese, interesse che si realizza nello spettacolo Craj, show tra musica e teatro che negli anni diventerà anche un film ben accolto dalla critica.

CRISTINA DONÀ
Cristina Donà (Rho – MI, 1967) è una delle voci più note della canzone italiana. Dopo il diploma in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Brera, nel 1997 debutta con l’album Tregua (Mescal), lavoro che attira l’attenzione di pubblico e critica, aggiudicandosi anche la Targa Tenco. Del 1999 è Nido (Mescal), prodotto da Mauro Pagani e Manuel Agnelli. Il disco apre le porte a numerose collaborazioni di livello e a un’intensissima attività live, che la porta a rappresentare l’Italia all’Eurosonic Festival Groningen (2002). Nel 2003 esce Dove sei tu (Mescal), seguito da un lungo tour promozionale che la consacra ai massimi livelli nel mondo della musica italiana. Nel 2004 si affaccia sul mercato internazionale con l’album Cristina Donà, cantato in inglese, che riceve un’ottima accoglienza dalla stampa specializzata all’estero. Seguono anni di concerti e partecipazioni a importanti rassegne in tutto il Paese e all’estero, e di lei si occupano stampa e televisione. Del 2007 è l’album La Quinta stagione (EMI), mentre del 2011 è l’ultimo disco, dal titolo Torno a casa a piedi (EMI), che la vede attualmente impegnata in un ricco tour promozionale.

UMBERTO FIORI
Umberto Fiori (Sarzana – SP, 1949) vive e lavora a Milano. Negli anni dei movimenti giovanili e studenteschi, è voce, chitarrista e autore per la popolare band degli Stormy Six, compagine presente ai maggiori eventi musicali dell’epoca e interprete di alcune canzoni diventate inni della contestazione. Finita l’avventura musicale, Fiori riprende a occuparsi dell’amore di sempre: la poesia. Da questa nuova stagione creativa nascono volumi di valore come Case (San Marco dei Giustiniani, 1986), Chiarimenti (Marcos y Marcos, 1995), Esempi (Marcos y Marcos, 2004) e Voi (Mondadori, 2009), il “colloquio” Dialogo della creanza (LietoColle, 2007) e il volume di saggi La poesia è un fischio (Marcos y Marcos, 2007).

ANDREA GIBELLINI
Andrea Gibellini (Sassuolo – MO, 1965) ha pubblicato le raccolte di poesia Le ossa di Bering (Nuova Compagnia Editrice, 1993), È solo il vento (Pulcino Elefante) e La felicità improvvisa (Jaca Book, 2001, Premio Montale). Per i tipi de L’Obliquo è uscito il saggio Ricercando Auden. Ha tradotto racconti di Kipling e poesie di Mansfield, Larkin, Stevens e Bishop. Ha curato un volume della rivista «Panta» (Bompiani, 1999), dedicato alla poesia straniera. Suoi testi sono usciti negli ultimi anni su «Nuovi Argomenti», Almanacco dello Specchio, «Poesia», «Oxford Poetry» e «Poetry Review». Del 2011 è il volume di saggi sui poeti e la poesia L’elastico emotivo (Incontri editrice).

GENE GNOCCHI
Gene Gnocchi è lo pseudonimo di Eugenio Ghiozzi (Fidenza – PR, 1955). Laureato in Giurisprudenza, sono noti i suoi trascorsi di calciatore nei campionati dilettantistici e professionistici fino alla Serie C. Gli inizi nello spettacolo sono all’insegna della musica, per passare poi al cabaret, dove si distingue per il linguaggio surreale dei suoi sketch. Dallo Zelig di Milano passa al Maurizio Costanzo Show e a Emilio, con Teo Teocoli, con il quale per anni formerà una coppia comica ben assortita, specialmente nelle esibizioni a Mai dire gol. Ha recitato per Lina Wertmuller nel film Metalmeccanico  e parrucchiera in un turbine di sesso e politica e condotto diversi programmi di successo, oltre a partecipare come ospite fisso a Quelli che il calcio. Durante l’edizione 2006- 07 del programma domenicale, lancia una provocazione, offrendosi per un ingaggio in una squadra di Serie A, al fine di coronare il sogno di esordire nella massima divisione. Fu il Parma a ingaggiarlo (senza però farlo esordire), mentre successivamente passerà al Genoa, dovendo però rinunciare anche stavolta al suo “sogno”.

FRANCA GRISONI
Franca Grisoni (Sirmione – BS, 1945) scrive nel dialetto della sua città natale,
dove vive e lavora. Considerata una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, è stata spesso avvicinata ad Emily Dickinson, per la contemplazione della natura e degli eventi della vita di ogni giorno. Ha vinto nel 1988 il Premio Viareggio per la poesia con il volume L’oter (Einaudi). Ha inoltre pubblicato La böba (San Marco dei Giustiniani, 1986, Premio Bagutta Opera Prima), El so che te se te (Pananti, 1987), Ura (Galleria Pegaso, 1993) e De chì. Poesie della penisola di Sirmione (Scheiwiller, 1997, Premio Viareggio). Collabora con il «Giornale di Brescia» e con la rivista «Paragone» e con diverse istituzioni culturali bresciane, partecipando, inoltre, all’organizzazione di rassegne di poesia e di letture bibliche.

MARIANGELA GUALTIERI
Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951) si è laureata in Architettura all’IUAV di Venezia e nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, che negli anni si è accreditata come una delle compagnie più innovative del panorama teatrale italiano. Alla sua prima raccolta di versi Antenata (Crocetti, 1992) sono seguite Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro (Einaudi, 2003), Donna che non impara (Galleria Emilio Mazzoli, Modena), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi 2010) e la recente pièce teatrale Caino (Einaudi 2010). Ha curato la drammaturgia di Imparare è anche bruciare, opera nata dalla Scuola Europea dell’Attore diretta dal Teatro Valdoca.

LUCA GUERNERI
Luca Guerneri (Ferrara, 1967) vive e lavora a Forlì come insegnante di inglese. Laureato a Bologna con una tesi sulla poetica di Seamus Heaney, da diversi anni si occupa di poesia in lingua inglese e di traduzione. Ha tradotto saggistica e narrativa – tra gli altri, Sterne, Lawrence, Joyce, Kerouac, Armitage – per alcuni dei maggiori editori italiani. Tra i titoli di Seamus Heaney ha tradotto La misura dello spirito (Mondadori, 2000, in collaborazione con Roberto Mussapi), Electric Light (Mondadori, 2003), District e Circle (Mondadori, 2009) e il recente Catena Umana (Mondadori, 2011). Di Paul Muldoon ha curato, nel 2008, il volume Poesie (Mondadori). Ha inoltre collaborato con interventi critici e traduzioni a diverse riviste, quali «In Forma di Parole», «Nuovi Argomenti», «Semicerchio», «Panta», «Poesia» e «Almanacco dello Specchio». Con Roberto Galaverni ha curato un numero di «Poetry in Translation» dedicato alla poesia italiana.

RAQUEL LANSEROS
Raquel Lanseros (Jerez de la Frontera – Spagna, 1973) è laureata in Letteratura Inglese. Traduttrice, collabora con poesie e pezzi critici con diverse riviste e pubblicazioni periodiche. Vincitrice del Premio Antonio Machado per Croniria e del premio Unicaja de Poesía per Los ojos de la niebla. Nel suo percorso, ha pubblicato sin qui cinque titoli di poesia. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e portoghese. Suoi lavori sono stati inclusi in numerose antologie in Spagna e in paesi dell’America Latina come Messico, Nicaragua, El Salvador e Colombia.

MANUELA MANDRACCHIA
Manuela Mandracchia (Roma, 1970) si è diplomata nel 1993 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ed è diventata presto una delle interpreti più affermate del teatro italiano. Importante per la sua carriera teatrale è il sodalizio che la lega a Luca Ronconi con la regia del quale spicca particolarmente nelle rappresentazioni de I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, Il Candelaio di Giordano Bruno e Amor nello specchio di Giovan Battista Andreini (che le vale il Premio Ubu 2003 come migliore attrice non protagonista). È stata poi apprezzata interprete in alcuni spettacoli di Massimo Castri, e in titoli importanti come Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello (Premio UBU come migliore attrice giovane), Il padre di August Strindberg (accanto a Umberto Orsini), L’ignorante e il folle e Ritter, Dene, Voss di Thomas Bernhard. Nel 2006 idea e dirige con Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres ed Alvia Reale Roma ore 11, tratto da un’inchiesta di Elio Petri, messinscena che vince il Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro come miglior spettacolo d’innovazione del 2007. Nel 2011 recita nel film Habemus Papam di Nanni Moretti.

MATTEO MARCHESINI
Matteo Marchesini (Castelfranco Emilia – MO, 1979) vive e lavora a Bologna. Tra il 1999 e il 2003 ha gestito una libreria specializzata in letteratura italiana contemporanea a San Giovanni in Persiceto e dal 1998 è redattore dell’Annuario di poesia curato da Giorgio Manacorda e Paolo Febbraro. Già autore di libri per ragazzi, nel 2005 ha pubblicato la raccolta di racconti Le donne spariscono in silenzio (Pendragon), vincitrice del premio Iceberg, nel 2006 il ritratto-guida Perdersi a Bologna (Edizioni Interculturali) e nel 2009 i versi di Marcia nuziale (Scheiwiller). Collabora a «Liberal» e alle pagine bolognesi del «Corriere della Sera», collaborazione dalla quale è nato Bologna in corsivo. Un città fatta a pezzi (Pendragon, 2010), il suo ultimo lavoro.

LORENZO MARI
Lorenzo Mari (Mantova, 1984) vive e studia a Bologna, dove è dottorando in Letterature Comparate. Vincitore del premio Biennale di Poesia di Alessandria del 2004 e del premio Gozzano per gli inediti nel 2007, ha pubblicato sillogi poetiche nelle antologie Nella borsa del viandante (a cura di Chiara de Luca, Fara, Rimini, 2009) e Pro/Testo (a cura di Luca Paci e Luca Ariano, Fara, Rimini, 2009) e la raccolta Minuta di silenzio (L’Arcolaio, Forlì, 2009). Dopo aver partecipato alla rivista militante bolognese «Tabard», collabora ora con la rivista di poesia «Farepoesia» e con l’associazione culturale sarda, di stanza a Bologna, Casa Lettrice Malicuvata.

STEFANO MASSARI
Stefano Massari (Roma, 1969) vive a Bazzano e lavora a Bologna presso la sede Rai dell’Emilia-Romagna. Ha pubblicato i volumi di poesia Diario del pane (Raffaelli, 2003), Libro dei vivi (Book, 2006), Serie del ritorno (La Vita Felice, 2009), e suoi testi sono apparsi in numerose antologie tematiche, riviste e webzine in Italia e all’estero. Ha ideato e diretto i progetti «FuoriCasa.Poesia» e «land» (rivista, webzine, videopoesia, eventi). Ha creato e attualmente coordina con Alberto Bertoni e Pier Damiano Ori il progetto «CARTA|BIANCA» (mostre, eventi culturali, edizioni di videoarte, videopoesia e poesia), a Bazzano. Collabora con il Teatro delle Ariette, compagnia con la quale ha realizzato numerosi progetti video.

PAUL MULDOON
Paul Muldoon (Portadown – Irlanda del Nord, 1951) è uno dei maggiori poeti in lingua inglese viventi. Laureato alla Queen’s University di Belfast, dal 1987 vive negli Stati Uniti, dove insegna all’università di Princeton, presiede il Lewis Center for the Arts, ed è tra i redattori della storica rivista «The New Yorker». Negli anni sviluppa uno stile originalissimo e improntato all’integrazione in poesia di lessici inusuali e suggestioni di altri generi letterari. Per queste sue caratteristiche è stato insignito di diversi riconosimenti molto prestigiosi, fra i quali il T.S. Eliot Prize del 1994, il Premio Pulitzer per la Poesia 2003 e, nello stesso anno, del Griffin International Prize for Excellence in Poetry. Tra i suoi volumi di poesia si ricordino New Weather (1973), Mules (1977), Why Brownlee Left (1980), Quoof (1983), Meeting The British (1987), Madoc: A Mystery (1990), The Annals of Chile (1994), Hay (1998), Poems 1968- 1998 (2001), Moy Sand and Gravel (2002), Horse Latitudes (2006), e Maggot (2010). In Italia sono stati pubblicati il volume Poesie (Mondadori, 2008), ampia antologia della sua carriera, e Sabbia (Guanda, 2009), l’opera premiata al Pulitzer 2003.

GIUPPI PAONE
Giuppi Paone (Roma, 1953) è un’artista ed un’intellettuale poliedrica. Nell’intrecciarsi delle sue esperienze, hanno assunto grande importanza la didattica, lo studio musicologico, l’approfondimento del rapporto poesia/musica culminato con la pubblicazione del libro I poeti del vocalese (L’Epos, 2009). La sua discografia è ricchissima di collaborazioni eccellenti, fra le quali spiccano i nomi di Alvin Curran, Giovanna Marini ed Umberto Petrin. Attraverso la voce, Giuppi Paone ha studiato, esplorato, cantato l’universo della musica in senso ampio, percorrendolo nello spazio e nel tempo: dal teatro Greco di Siracusa ad Avignone, dalla musica tradizionale romana al musical di Broadway, da quella classica indiana allo scat.

UMBERTO PETRIN
Umberto Petrin (Broni – PV, 1960) è uno dei pianisti jazz più importanti e conosciuti del panorama italiano ed europeo. Oltre a prestigiose collaborazioni con alcuni grandi nomi della musica contemporanea, tra i quali Lester Bowie, Cecil Taylor, Steve Lacy, Enrico Rava, Paolo Fresu, Michel Godard, Gianluigi Trovesi, che gli hanno permesso di produrre una nutritissima discografia e di esibirsi in tutto il mondo, Petrin cerca da sempre punti di contatto con la letteratura. Tra i suoi sodalizi più duraturi, vanno annoverati quello con Stefano Benni, che ha portato alla realizzazione dello spettacolo Misterioso, dedicato al grande Thelonious Monk, e quello con Giuseppe Cederna. Inoltre Petrin si occupa di poesia come redattore di importanti riviste letterarie e come poeta in proprio, attività che gli è valsa numerosi riconoscimenti in diversi concorsi letterari.

ROBERTO PIUMINI
Roberto Piumini (Edolo – BS, 1947) è uno dei più apprezzati autori italiani di libri per l’infanzia. Dopo la laurea in Pedagogia all’Università di Milano, si dedica all’insegnamento e poi, a tempo pieno, alla scrittura. Oltre alle sue opere originali, è autore di traduzioni, canzoni, testi teatrali e riscritture di classici della letteratura, destinati al pubblico dei più giovani. Della sua sterminata bibliografia ricordiamo lavori ormai considerati classici come Il giovane che entrava a palazzo (Nuove Edizioni Romane, 1978), La capra Caterina (Einaudi, 1984), I draghi logopei (Einaudi, 1986), Mattia e il nonno (Einaudi, 1999). Ha lavorato con numerose scuole, seguendo progetti sperimentali sull’espressività e la memoria nell’età infantile, ed è stato autore per la Rai della trasmissione L’albero azzurro.

FABIO PUSTERLA
Fabio Pusterla (Mendrisio – Svizzera, 1957), laureato in Lettere a Pavia, è insegnante di italiano nelle scuole svizzere. Considerata una delle voci extra-territoriali preminenti della poesia italiana contemporanea, ha pubblicato numerosi volumi di poesia, traduzioni (tra cui l’opera di Philippe Jaccottet) e saggi. Nel 2007 ha ricevuto il Prix Gottfried Keller, uno dei maggiori riconoscimenti letterari in ambito elvetico. Tra i suoi numerosi lavori, vanno citati almeno Bocksten (Marcos y Marcos, 1989), Le cose senza storia (Marcos y Marcos, 1989), Pietra sangue (Marcos y Marcos, 1999, Premio Schiller 2000), Folla sommersa (Marcos y Marcos, 2004) e i saggi contenuti in Il nervo di Arnold (Marcos y Marcos, 2007). Recentemente sono apparsi un’antologica della sua carriera, dal titolo Le terre emerse. Poesie scelte 1985-2008 (Einaudi, 2009) e il volume Corpo stellare (Marcos y Marcos, 2010).

MASSIMO RAFFAELI
Massimo Raffaeli (Ancona, 1957) scrive di critica letteraria sul quotidiano «il manifesto» e su numerose riviste e periodici. Tra i suoi libri: El vive d’omo. Scritti su Franco Scataglini (Transeuropa, 1998), Céline e altri francesi (peQuod, 1999), Appunti su Fortini (L’Obliquo, 2000), Questa siepe. Scrittori nelle Marche (Il Lavoro Editoriale, 2000), Novecento italiano (Luca Sossella Editore, 2001), L’angelo più malinconico. Storie di sport e letteratura (Affinità elettive, 2005), Don Chisciotte e le macchine. Scritti su Paolo Volponi (peQuod, 2007) e Compito d’italiano. Ricordi e letteratura (Affinità elettive, 2007). Ha curato il volume collettivo Paolo Volponi. Il coraggio dell’utopia (Transeuropa, 1997) e una raccolta di scritti scelti di Gianni Brera, Il più bel gioco del mondo (Rizzoli, 2007). È anche curatore di testi di autori italiani (Carlo Betocchi, Alberto Savinio, Massimo Ferretti, Primo Levi) e di versioni di scrittori francesi (fra cui Zola, Céline, Crevel, Genet, Duvert).

JACQUELINE RISSET
Jacqueline Risset (Besançon – Francia, 1936), saggista e poeta, vive e insegna a Roma, dove dirige anche il Centro di studi italo-francesi. Ha tradotto in francese la Divina Commedia (1985 – 1990) e a Dante ha dedicato alcuni tra i suoi saggi più apprezzati: Dante scrittore (Mondadori, 1984) e Dante. Una vita (Rizzoli, 1995). Ha attraversato l’esperienza delle avanguardie, sia come membro della redazione-laboratorio di «Tel Quel», che accostandosi, in Italia, al “Gruppo 63”. Ha tradotto numerosi autori francesi  contemporanei, fra i quali Philippe Sollers (con Edoardo Sanguineti), i Poeti di Tel Quel (con Alfredo Giuliani) e Francis Ponge. Ha pubblicato numerosi volumi di poesia, dei quali ha raccolto un’ampia scelta nel libro Il tempo dell’istante. Poesie scelte 1985- 2010 (Einaudi, 2011), del quale ha curato personalmente la traduzione italiana. È nel comitato di redazione del mensile «Poesia» (Crocetti editore).

LUNETTA SAVINO
Lunetta Savino (Bari, 1957) è diventata popolare grazie alla serie tv Un medico in famiglia, ma nella sua carriera ci sono tanto teatro, cinema e televisione. A Bologna, studia teatro con Alessandra Galante Garrone e si laurea al DAMS, iniziando nel frattempo a recitare in teatro, specialmente su testi di Shakespeare e del teatro napoletano. Gli esordi al cinema spaziano dal comico al film d’autore, fino alla svolta del biennio 1998-1999 quando, mostrando appieno il suo poliedrico talento, recita per Cristina Comencini in Matrimoni e in Liberate i pesci. In TV lavora, tra gli altri, anche ne Il bello delle donne (2001-2002) e in teatro continua a calcare le scene con rinnovato successo, mentre al cinema nel 2006 si ritaglia una parte di rilievo in Saturno contro di Ferzan Ozpetek, regista che ritrova anche nel 2010 in Mine vaganti.

GIANCARLO SISSA
Giancarlo Sissa (Mantova, 1961) vive e lavora come educatore professionale a Bologna. Francesista, ispanista e traduttore ha pubblicato racconti e poesie su numerose riviste quali «Frigidaire», «I quaderni del battello ebbro», «Linea d’ombra», «Poesia». Il suo lavoro critico si è concentrato in particolare su Gianni D’Elia, Ferruccio Benzoni e Tolmino Baldassarri. I suoi libri di poesia sono Laureola (Book, 1997), Prima della tac e altre poesie, in Sesto quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 1998), Il mestiere dell’educatore (Book, 2002), Manuale d’insonnia (Aragno, 2004) e Il bambino perfetto (Manni, 2008). Come critico ha curato anche l’antologia Poesia a Bologna (Gallo e Calzati, 2004). Collabora con il Teatro delle Ariette in qualità di diarista e attore.

MARINA SPADA
Marina Spada (Milano, 1958) si diploma alla Scuola di Arte Drammatica del Piccolo di Milano e inizia la carriera nella regia come assistente in Rai e nel film Non ci resta che piangere (1985). Ha frequentato intensamente il mondo della musica, collaborando a tournée di artisti come Eugenio Finardi e Alberto Camerini, per poi dedicarsi alle produzioni televisive, dalla pubblicità ai documentari. Dagli anni Novanta a oggi alterna l’attività di docente presso la Scuola di Cinema di Milano a quella di regista e produttrice. Ha girato documentari su personaggi dell’arte e della letteratura come Arnaldo Pomodoro, Fernanda Pivano e Francesco Leonetti. Del 2006 è il lungometraggio Come l’ombra, applaudito ai Festival di Toronto e Venezia e premiato a Mar del Plata, mentre del 2009 è il biografico Poesia che mi guardi, dedicato alla poetessa Antonia Pozzi e presentato al Festival del Cinema di Venezia.

FERNANDO VALVERDE
Fernando Valverde (Granada – Spagna, 1980) è una delle più notevoli voci emergenti della poesia spagnola. Dirige il Festival Internazionale di Poesia di Granada, che ha fondato con Daniel Rodriguez Moya. Nel 2002 ha ricevuto una menzione al premio Hispanoamericano per il libro Vento Favorable. Nel 2003 è finalista al premio Fay Luis de Leòn per Razones para huir de una ciudad con frio. Ha creato il supplemento letterario «El Jueves Literario» per il «Diario de La Opinion» di Granada. Nel 2005 ha ricevuto il premio Federico Garcia Lorca. Collabora abitualmente con importanti riviste e con «Diario El País». Il suo libro più recente è Los ojos del pelícano, del 2010.

GIAN MARIO VILLALTA
Gian Mario Villalta, (Visinale di Pasiano – PN, 1959), è insegnante di liceo e direttore artistico della manifestazione letteraria Pordenonelegge. Ha pubblicato molti libri di poesia, tra i quali Vose de Vose / Voce di voci (Campanotto, 2009), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Nel buio degli alberi (La barca di Babele, 2001), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), Vedere al buio (Sossella, 2007). È inoltre autore di numerose monografie, e con Stefano Dal Bianco ha curato il Meridiano di Andrea Zanzotto, Poesie e prose scelte. Ha scritto anche libri di narrativa, tra i quali Tuo figlio (Mondadori, 2004) e Vita della mia vita (Mondadori, 2006). Ha pubblicato un curioso saggio-pamphlet dal titolo Padroni a casa nostra. Perché a Nordest siamo tutti antipatici (Mondadori, 2009). Il suo ultimo libro di poesia è Vanità della mente (Mondadori, 2011).

MASSIMO ZAMBONI
Massimiliano (detto Massimo) Zamboni (Reggio Emilia, 1957) è stato chitarrista e compositore dei CCCP e successivamente dei CSI. Da solista nel 2004 ha pubblicato l’album Sorella sconfitta realizzato con Nada, Lalli, Fiamma Fumana e il soprano Marina Parente, seguito nel 2005 dal live L’apertura, insieme a Nada. Ha realizzato per il cinema diverse colonne sonore quali: Passano i soldati di Luca Gasparini, Benzina di Monica Stambrini, Velocità massima e L’orizzonte degli eventi di Daniele Vicari. Ha pubblicato quattro libri: In Mongolia in retromarcia (con Giovanni Lindo Ferretti, Giunti, 2000 e poi NdA Press, 2009), Emilia parabolica (Fandango, 2002), Il mio primo dopoguerra (Mondadori, 2005) e Prove tecniche di resurrezione (Donzelli, 2011). Del 2010 è L’estinzione di un colloquio amoroso (NdA).

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