Protagonisti del Festival

Prisca Agustoni
Prisca Agustoni (Lugano – Svizzera, 1975) si è laureata a Ginevra in Letterature ispaniche e Filosofia, ottenendo poi un Master in Gender Studies. Dal 2003 vive tra Svizzera e Brasile, dove insegna Letteratura italiana e comparata all’Università Federale di Juiz de Fora. Traduce in portoghese autori italofoni, di lingua francese e autori ispanici. Ha tradotto in italiano Paula Tavares e altri brasiliani contemporanei, e francesi tra i quali Claire Genoux. Scrive in italiano, francese, spagnolo e portoghese o si autotraduce. Tra i suoi lavori i più recenti sono Días emigrantes y otros poemas (Belo Horizonte, Mazza Edições, 2004) e La Morsa (Alla Chiara Fonte, 2007). Nel 2013 ha pubblicato l’antologia Poesie scelte 2000-2012 (Ladolfi editore) e nel 2014 le prose poetiche di Cosa resta del bianco (GCE, 2014).

Fabiano Alborghetti
Fabiano Alborghetti (Milano, 1970) è autore di svariate plaquette (l’ultima delle quali è Supernova, L’Arcolaio, 2011) e delle raccolte Verso Buda (LietoColle, 2004), L’opposta riva (LietoColle, 2006), Registro dei fragili, 43 Canti (Casagrande, 2009). Quest’ultima è stata tradotta in francese a cura di Thierry Gillyboeuf, e in inglese a cura di Marco Sonzogni. Come promotore di poesia, ha scritto di critica letteraria per riviste e sul web, ha creato rubriche dedicate, programmi radio e progetti in carceri, scuole e ospedali. È direttore artistico per la Svizzera della rassegna PoesiaPresente, e ha partecipato a numerosi festival nel mondo. È direttore dell’edizione online della rivista «Atelier».

Cristina Alziati
Cristina Alziati (Milano, 1963) ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano. Vive a Berlino e lavora come interprete. Esordisce nel 1992, con la pubblicazione in antologia di una silloge di poesie introdotta da Franco Fortini. La sua opera prima si intitola A compimento (Manni, 2005) e le vale il Premio Pasolini opera prima, arrivando anche finalista al Premio Viareggio. La sua seconda raccolta è Come non piangenti (Marcos y Marcos, 2011). Essa ottiene il Premio Marazza, il Premio Pozzale e il premio Dedalus – Pordenonelegge, oltre che un grande successo nella comunità dei lettori. Suoi versi sono stati tradotti in francese. Cristina Alziati collabora con il Centro Studi Franco Fortini, contribuendo alla rivista online «L’ospite ingrato».

Filippo Amadei
Filippo Amadei (Ravenna, 1980) vive a Forlì. Sue poesie sono state pubblicate sullo «Specchio della Stampa» e sulla «Stampa Web». Ha vinto la sezione Giovani del Premio nazionale di Poesia Aldo Spallicci 2004. La sua prima raccolta di poesie è La casa sul mare (Il Ponte Vecchio, 2005), seguita da Saperti a piedi nudi (Lieto Colle, 2009) e da Oltre le ringhiere (Raffaelli, 2014, Premio Rimini). È tra i fondatori dell’Associazione Culturale “Poliedrica” di Forlì.

Simon Armitage
Simon Armitage (Marsden – Regno Unito,1963) si è laureato all’Università di Portsmouth in Geografia. La sua prima raccolta di poesie è Zoom! (1989), alla quale seguono molti titoli tra i quali Kid (1992), Book of Matches (1993), The Dead Sea Poems (1995), CloudCuckooLand (1997), Killing Time (1999), Tyrannosaurus Rex Versus the Corduroy Kid (2006), e Seeing Stars (2010). Ha realizzato riscritture e adattamenti per televisione, radio e teatro di testi antichi e moderni, oltre a scrivere copioni originali di successo. È anche autore di due romanzi. Del 2012 è Walking Home nel quale racconta il suo viaggio a piedi nei monti Pennini durante il quale ha svolto reading nei villaggi tra Inghilterra e Scozia. In italiano sono stati pubblicati l’antologia Poesie a cura di Luca Guerneri (Mondadori, 2011), il romanzo L’omino verde (Guanda, 2003) e la riscrittura di un antico testo arturiano, Sir Gawain e il cavaliere verde (Guanda, 2011).

Nanni Balestrini
Nanni Balestrini (Milano, 1935) agli inizi degli anni Sessanta partecipa alle esperienze della Neoavanguardia, prendendo parte al Gruppo 63 e venendo incluso nella famosa antologia I novissimi. Negli anni ha svolto un ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura «Il Verri», «Quindici», «Alfabeta» e «Zoooom». Tra i suoi principali lavori di poesia, saggistica e narrativa vanno annoverati Come si agisce (Feltrinelli, 1963), Ma noi facciamone un’altra (Feltrinelli, 1966), Tristano (Feltrinelli, 1966), Vogliamo tutto (Feltrinelli, 1971), La violenza illustrata (Einaudi, 1976), Le ballate della signorina Richmond (Coop. Scrittori, 1977), Ipocalisse (Scheiwiller, 1986), L’orda d’oro (Sugarco, 1988), Estremi rimedi (Manni, 1995), Blackout (DeriveApprodi, 2009) e Caosmogonia (Mondadori, 2010). Si interessa di arti visive esponendo in numerose gallerie in Italia e all’estero.

Mario Benedetti
Mario Benedetti (Udine, 1955) si è laureato a Padova in Lettere. Negli anni padovani, è tra i fondatori della rivista «Scarto minimo» assieme a Stefano Dal Bianco e Stefano Marchiori. Si trasferisce poi a Milano, città dove attualmente risiede. Dopo aver pubblicato numerose plaquette, nel 2004 riassume il suo lavoro in Umana gloria (Mondadori), volume che porta Benedetti a consacrarsi definitivamente nel mondo letterario. A seguire, esce Pitture nere su carta (Mondadori, 2008), raccolta che inaugura una nuova stagione. Sue poesie sono apparse sull’Almanacco dello Specchio 2005 di Mondadori, e su numerose altre riviste. Il suo ultimo volume di poesie è Tersa morte (Mondadori, 2013).

Stefano Benni
Stefano Benni (Bologna, 1947) ha collaborato e collabora con numerose testate, come «il manifesto», «Cuore», «Panorama», «la Repubblica» e «MicroMega». Il suo primo libro è Bar Sport (Mondadori, 1976), al quale ha fatto seguito una cospicua produzione. Con Feltrinelli, dopo la raccolta di poesie satiriche Prima o poi l’amore arriva (1981), ha pubblicato Terra! (1983), I meravigliosi animali di Stranalandia (1984), Comici spaventati guerrieri (1986). Tra gli altri suoi libri vanno citati Baol (1990), La compagnia dei celestini (1992), Blues in sedici (1998), Spiriti (2000), Saltatempo (2001), le raccolte di racconti Il bar sotto il mare (1987), e Bar sport duemila (1997), e le raccolte di brani teatrali Teatro (1999) e Teatro2 (2003). Ha scritto e diretto il film Musica per vecchi animali (1989) e allestito col musicista Paolo Damiani lo spettacolo di poesia e jazz Sconcerto (1998). La sua attività si divide fra scrittura, reading e recital musicali come Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk, realizzato con il pianista Umberto Petrin.

Vanni Bianconi
Vanni Bianconi (Locarno – Svizzera, 1977) vive tra Locarno e Londra. Dirige il festival di letteratura e traduzione Babel e traduce dall’inglese. La sua traduzione dell’Oratorio di Natale di W.H. Auden ha vinto il Premio Marazza Opera prima 2012. La sua prima silloge poetica, Faura dei morti, è apparsa nell’Ottavo quaderno italiano di Marcos y Marcos nel 2004. Il suo primo libro, Ora prima. Sei poesie lunghe (Casagrande 2008), ha vinto il Premio Schiller incoraggiamento. Il secondo libro, Il passo dell’uomo, è stato pubblicato nel novembre 2012 da Casagrande.

Maria Borio
Maria Borio (Perugia, 1985) è dottoranda in Letteratura Italiana. Ha scritto saggi su Sereni e Montale, e ha pubblicato lo studio Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Fabrizio Serra, 2013). Collabora a varie riviste tra cui «Allegoria», «Moderna», «Poesia», «Studi novecenteschi», «Strumenti critici», «Il Reportage». È redattrice del sito «Le parole e le cose» e della versione online di «Nuovi Argomenti». Sue poesie sono uscite sull’Almanacco dello specchio 2009 di Mondadori, su «Poesia», «Atelier», «L’Ulisse». Una silloge di testi è in uscita nel XII Quaderno italiano di poesia contemporanea di Marcos y Marcos.

Franco Buffoni
Franco Buffoni (Gallarate – VA, 1948) ha al suo attivo numerose raccolte di poesia, fra le quali Nell’acqua degli occhi (Guanda, 1979), Quaranta a quindici (Crocetti, 1987), Suora carmelitana (Guanda, 1997), Songs of Spring (Marcos y Marcos, 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori, 2000), Guerra (Mondadori, 2005), Noi e loro (Donzelli, 2008), Roma (Guanda, 2009). L’Oscar Mondadori Poesie 1975-2012 raccoglie tutta la sua opera poetica. Ha pubblicato Poeti romantici inglesi (Mondadori, 2005) e Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos, 2012). È anche autore di romanzi, tra i quali Il servo di Byron (Fazi, 2012) e La casa di via Palestro (Marcos y Marcos, 2014), dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico alfabeto in salsa gay piccante (Transeuropa, 2010) e di saggi come Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea, 2007) e L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos, 2007). È curatore dei Quaderni italiani di poesia contemporanea di Marcos y Marcos.

Giorgio Casali
Giorgio Casali (Formigine – MO, 1986) è laureato in Storia e vive nel modenese. È speaker di Radio Antenna1 con il programma “Bankshot”. Collabora con numerosi siti e webzine. Ha pubblicato le raccolte Attaccamenti (Albatros, 2010), Notte provincia (Edizioni clandestine, 2011), Poesie (autoproduzione, 2012), Sotto fasi lunari (Incontri editrice, 2013). Con il pittore Andrea Chiesi ha pubblicato il catalogo 19 paintings 19 poems (Italian Cultural Institute in New York, 2014).

Giuseppe Cederna
Giuseppe Cederna (Roma, 1957) nel 1977 fonda la Compagnia Anfeclown e collabora poi con il Teatro dell’Elfo. Seguono film come Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini e il lungo sodalizio artistico con Gabriele Salvatores che lo vorrà per Sogno di una notte d’estate (1983), Marrakech Express (1989) e nel film premio Oscar Mediterraneo (1991). Cederna vanta anche interpretazioni in pellicole di Silvio Soldini, Marco Bellocchio, Sergio Citti, Ettore Scola e Bruno Bozzetto. Appassionato di alpinismo, Cederna si dedica anche alla scrittura, pubblicando Il grande viaggio (Feltrinelli, 2007) e Piano americano (Feltrinelli, 2011). Negli ultimi anni è apparso in pellicole come Tu ridi (1998) dei fratelli Taviani, Il partigiano Johnny (2000), El Alamein (2002), Diverso da chi? (2009) e Nine (2009).

Roberto Cescon
Roberto Cescon (Pordenone, 1978) vive nella sua città natale dove fa l’insegnante. Ha pubblicato Vicinolontano (Campanotto, 2000) e il saggio Il polittico della memoria. Aspetti macrotestuali sulla poesia di Franco Buffoni (Pieraldo, 2005) e La gravità della soglia (Samuele, 2010). Il suo ultimo lavoro è La direzione delle cose (Ladolfi, 2014). È tra i curatori della Festa di poesia di Pordenone e collabora con i festival letterari pordenonelegge.it e notturnidiversi. È tra gli organizzatori del Premio Teglio e del Premio Castello di Villalta. Cura il blog ipoetisonovivi.com.

Andrea Chiesi
Andrea Chiesi (Modena, 1966) si forma nei primi anni Ottanta nell’ambito della musica, delle fanzine indipendenti e del fumetto, realizzando lavori a inchiostro nei quali riproduce figure e ambienti ispirati a quel mondo. I suoi lavori attuali ricreano spazi nuovi ed essenziali, luoghi azzerati e costruzioni modificate. Ha esposto in importanti gallerie pubbliche e private di alcune delle grandi capitali dell’arte mondiale, come Berlino e New York, e nelle principali città italiane. Tra gli altri hanno scritto di lui Luca Beatrice, Achille Bonito Oliva, Ugo Cornia, Sarah Cosulich Canaruppo, Silvia Evangelisti, Gianluca Marziani, Vittorio Sgarbi, Angela Vettese e Peter Weiermaier. Ha collaborato con musicisti come Giovanni Lindo Ferretti, Emidio Clementi e i C.S.I. Ha vinto il Gotham Prize dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, il premio Terna e il Premio Cairo editore.

Andrea Cortellessa
Andrea Cortellessa (Roma, 1968) è professore associato all’Università degli Studi Roma Tre di Letterature Comparate e Storia della Critica. Ha al suo attivo numerosissime curatele di opere di importanti autori della cultura italiana del Novecento, e ha raccolto i suoi saggi sulla poesia contemporanea nel poderoso volume La fisica del senso: saggi e interventi sui poeti italiani dal 1940 a oggi (Fazi, 2006). Collabora con riviste e quotidiani quali «Il Riformista», «Diario», «il manifesto», «L’Indice», «l’Unità», «Poesia», «Allegoria», «Paragone», «Studi novecenteschi», «Il Verri» ed «alfabeta2». Ha ideato e realizzato la trasmissione Occasioni, in onda su Rai Radio 3, emittente con la quale continua a collaborare.

Mauro Covacich
Mauro Covacich (Trieste, 1965) si è laureato in Filosofia a Trieste ed ha esordito come scrittore nel 1993 con Storie di pazzi e di normali (Laterza), al quale seguono tra i vari titoli Anomalie (Mondadori, 1998), e La poetica dell’Unabomber (Theoria, 1999). Nel 1999 l’Università di Vienna gli conferisce l’Abraham Woursell Prize, e l’anno successivo esce il suo romanzo L’amore contro (Mondadori, 2001), seguito da A perdifiato (Einaudi, 2003), Fiona (Einaudi, 2005), Prima di sparire (Einaudi, 2008), e A nome tuo (Einaudi, 2011), e dai saggi narrativi Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento (Laterza, 2006) e L’arte contemporanea spiegata a tuo marito (Laterza, 2011). Covacich vanta collaborazioni con testate come il «Corriere della Sera» e «Vanity Fair». Nel 2013, dal romanzo A nome tuo è stato tratto il film di Valeria Golino Miele, presentato con successo al festival di Cannes.

Dallabanda
Una vita al fianco di Lucio Dalla. Dallabanda raccoglie i musicisti che gli sono stati a fianco fin dagli anni Ottanta come strumentisti, ma anche come amici, aiutanti di campo, coproduttori e coautori. Dallabanda raccoglie i nomi storici dell’entourage di Lucio Dalla: Bruno Mariani, Roberto Costa e Iskra Menarini in qualità di special guest. Insieme a loro Lalo Cibelli, che ha fatto parte del cast originale di Tosca – Amore disperato. La natura “aperta” del progetto, permette a Dallabanda di ospitare attori e/o cantanti che nell’arco di questi ultimi 30 anni si siano relazionati artisticamente con Lucio Dalla, aggiungendo talento a talento, a testimonianza della grandezza del suo genio.

Gianni D’Elia
Gianni D’Elia (Pesaro, 1953) ha fondato e diretto la rivista «Lengua» (1982 – 1994), e collabora come critico con numerose riviste e giornali. Tra le numerose raccolte poetiche ricordiamo Notte privata (Einaudi, 1993), Congedo dalla vecchia Olivetti (Einaudi, 1996), Bassa stagione (Einaudi, 2003). Nel 2005 ha pubblicato il saggio L’eresia di Pasolini. L’avanguardia della tradizione dopo Leopardi (Effigie, 2005), studio seguito poi da Il petrolio delle stragi. Postille a L’eresia di Pasolini (Effigie, 2006). Nel 2010 è stata pubblicata la sua antologica Trentennio (Einaudi), mentre del 2011 è il romanzo in versi 1977 (Sigismundus).

Paolo Febbraro
Paolo Febbraro (Roma, 1965) esordisce con la silloge Disse la voce, compresa nel volume collettivo Poesia contemporanea. Quarto quaderno italiano (Guerini e associati, 1993). Il volume di versi Il secondo fine (Marcos y Marcos, 1999) si aggiudica il premio Mondello per l’Opera prima. A questo primo lavoro seguono Il Diario di Kaspar Hauser (L’Obliquo, 2003), Il bene materiale (Scheiwiller, 2008), la plaquette Deposizione (Lietocolle, 2010), e il recente Fuori per l’inverno (Nottetempo, 2014). Ha collaborato e collabora con testate come «il manifesto» e «Il Sole 24 ore». Fra i molti lavori critici, si segnalano la raccolta dei Poeti italiani della «Voce» (Marcos y Marcos, 1998) e le monografie su Palazzeschi, Saba e Primo Levi, oltre che il volume L’idiota. Una storia letteraria (Le Lettere, 2011).

Flexus
Gianluca Magnani, Daniele Brignone ed Enrico Sartori fondano i Flexus ormai dieci anni fa, dopo precedenti esperienze musicali. La band ha esplorato contesti musicali differenti, dal rock al teatro, passando per l’acustico fino agli spettacoli di teatro ragazzi, con molte esperienze professionali significative: cinque dischi, alcune tournée nazionali e collaborazioni con Ottavia Piccolo, Paola Pitagora, Gabriele Cirilli, Cisco dei Modena City Ramblers e gli scrittori Flavio Soriga e Chiara Carminati. Nel 2010 escono Il conformista, dedicato a Giorgio Gaber e Sandro Luporini, e il disco dal vivo Flexus e il Coro delle Mondine di Novi cantano De André. Nel 2011 esce Satelliti inversi, primo album composto interamente da brani originali.

Gabriele Frasca
Gabriele Frasca (Napoli, 1957) insegna Letterature comparate all’Università degli Studi di Salerno. La sua prima raccolte è Rame (Corpo 10, 1984), seguita da Lime (Einaudi, 1995) e Rive (Einaudi, 2001). Nel 2007 ha pubblicato Prime (Sossella), antologia della sua produzione in versi. La sua ultima raccolta di versi è Rimi (Einaudi, 2013). È autore anche dei romanzi Il fermo volere (Corpo 10, 1987), Santa Mira (Cronopio, 2001) e Dai cancelli d’acciaio (Sossella, 2011). Artista eclettico, ha percorso le vie della musica e del teatro, approfondendo gli aspetti performativi della parola poetica in spettacoli ed esibizioni che lo hanno reso autore di culto. La sua più recente pubblicazione come saggista è Un quanto di erotia: Gadda con Freud e Schrödinger (d’if, 2013).

Guido Mattia Gallerani
Guido Mattia Gallerani (Modena, 1984) ha conseguito un dottorato in Letterature Comparate a Firenze. Si occupa della collana di narrativa per Ladolfi editore e di poesia contemporanea su «Mosaici – St. Andrews Journal of Italian Poetry». Ha tradotto con Alberto Bertoni una selezione di sonetti di Shakespeare per la Giunti (2012). Ha pubblicato il suo primo libro di poesie Falsa partenza (Ladolfi, 2014) e lo studio Roland Barthes e la tentazione del romanzo (Morellini, 2013). È direttore editoriale della rivista «Atelier».

Massimo Gezzi
Massimo Gezzi (Sant’Elpidio a Mare – FM, 1976) collabora alle pagine culturali de «il manifesto» e a diverse riviste letterarie, tra le quali «Nuovi Argomenti» e «Poesia». Ha pubblicato le raccolte Il mare a destra (Atelier, 2004) e L’attimo dopo (Sossella, 2009), più la plaquette trilingue In altre forme/En d’autres formes/In andere Formen (Transeuropa, 2011). È incluso nel Nono quaderno italiano (Marcos y Marcos, Milano 2007). Traduce dall’inglese per diverse case editrici. Nel 2011 ha fondato, assieme a Guido Mazzoni e Gianluigi Simonetti, il sito «Le parole e le cose». Attualmente vive e insegna in Svizzera.

Ezio Guaitamacchi
Ezio Guaitamacchi (Milano, 1957) si laurea alla Bocconi in Economia aziendale e nel 1982 è tra i fondatori del bimestrale musicale «Hi, Folks!» uscito fino al 1993. Nel 1994 è tra i fondatori del mensile musicale «Jam», di cui è tuttora direttore responsabile. È stato direttore della casa editrice Arcana per cinque anni. Ha scritto saggi e guide sulla storia del rock, e per la televisione ha condotto trasmissione e prodotto documentari televisivi sempre in ambito musicale. Collabora con LifeGate Radio e con la Radio della Svizzera Italiana. Nel 2011 è autore e conduttore dei servizi esterni del programma televisivo Delitti rock, ispirato al suo omonimo libro del 2010.

Luca Guerneri
Luca Guerneri (Ferrara, 1967) vive e lavora a Forlì come insegnante. Per Mondadori ha tradotto testi di Jack Kerouac e curato le antologie di Paul Muldoon e Simon Armitage (del quale ha tradotto per Guanda anche il romanzo L’omino verde). Sempre per Mondadori ha tradotto Electric Light, District and Circle e Catena Umana di Seamus Heaney, per Donzelli Chiodi di cielo di Jamie McKendrick (con Antonella Anedda) e la seconda versione de L’Amante di Lady Chatterley. Suoi interventi e traduzioni sono apparsi sulle riviste «Clandestino», «In Forma di Parole», «Nuovi Argomenti», «Semicerchio», «Panta», «Poesia», «Almanacco dello Specchio».

Paolo Jannacci
Paolo Maria Jannacci (Milano, 1972), figlio di Enzo, è un jazzista eclettico, e guida diverse formazioni, tra le quali l’Air Quartet e lo Strings Quartet. Alla passione per il jazz unisce il lavoro a colonne sonore di film, pubblicità e produzioni discografiche. Sin da molto giovane ha suonato in diversi dischi registrati dal padre, accompagnandolo anche nelle esibizioni dal vivo. Tra gli artisti con i quali ha collaborato vanno citati fra i tanti Dario Fo, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Paola Cortellesi, Mauro Pagani e Irene Grandi. I suoi lavori discografici più recenti sono Trio (Emarcy, 2008) e Allegra (Ala Bianca, 2013). È autore della biografia di Enzo Aspettando al semaforo (Mondadori, 2011).

Valerio Magrelli
Valerio Magrelli (Roma, 1957) è ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). I tre volumi sono raccolti in Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Tra i suoi lavori in prosa figurano Nel condominio di carne (Einaudi, 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza, 2009), Addio al calcio (Einaudi, 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi, 2011), Geologia di un padre (Einaudi, 2013). Nel 2014 è uscita la raccolta di poesie Il sangue amaro (Einaudi). Collabora alle pagine culturali di «Repubblica».

Franca Mancinelli
Franca Mancinelli (Fano – PU, 1981) ha pubblicato nel 2007 il suo primo libro di poesie, Mala kruna (Manni). È inclusa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Un’ampia silloge dei suoi versi è apparsa su «Poesia» nel marzo 2006. Collabora come critica con «Poesia» e con altre riviste e periodici letterari. Il suo ultimo libro di poesie è Pasta madre (Aragno, 2013).

Jamie McKendrick
Jamie McKendrick (Liverpool – Regno Unito, 1955) ha vissuto diversi anni in Italia, insegnando all’Università di Salerno. È autore di sei raccolte di poesia: The Sirocco Room (1991), The Kiosk on the Brink (1993), The Marble Fly (1997), Ink Stone (2003) e Crocodiles & Obelisks, cui si aggiunge la più recente, Out there (2012). In Italia è stata tradotta un’antologia a cura di Luca Guerneri dal titolo Chiodi di cielo (Donzelli, 2003). Ha curato per il Regno Unito l’antologia 20th-Century Italian Poems (2004), dedicata alla poesia italiana del Novecento, e ha tradotto in inglese un’antologia di Valerio Magrelli, una scelta dei versi di Antonella Anedda e due romanzi di Giorgio Bassani. Oggi vive a Oxford, dove si dedica come freelance alla scrittura e all’insegnamento.

Guido Monti
Guido Monti (San Benedetto del Tronto – AP, 1971) si è laureato all’Università di Bologna. Sue poesie sono presenti in Almanacco dello specchio 2009 (Mondadori) e «Nuovi Argomenti». Ha pubblicato Millenario inverno (Book editore, 2007), la plaquette Eri Bartali nel gioco (Grafiche Fioroni, 2008), Accademico di nessuna accademia. Conversazioni con Gianni Scalia (Marietti, 2010). Già redattore della rivista «In forma di parole», collabora con la «Gazzetta di Parma» e con vari periodici culturali, e organizza eventi di poesia. A settembre 2014 è in uscita il suo nuovo libro di poesie, dal titolo Fa freddo nella storia (Stampa 2009).

Luigi Nacci
Luigi Nacci (Trieste, 1978) è insegnante, giornalista, guida naturalistica e operatore culturale. Ha pubblicato in poesia: Il poema marino di Eszter (Battello stampatore, 2005), poema disumano (Edizioni Galleria Michelangelo, 2006), Inter nos/SS (Edizioni Galleria Mazzoli, 2007), Madrigale OdeSSa (Edizioni d’if, 2008), odeSS (in Decimo quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2010). Ha pubblicato inoltre saggi su Trieste e la letteratura triestina. Suoi testi e interventi sono apparsi sul «Corriere della Sera», «il manifesto», «Il Piccolo», «alfabeta2», «Il Reportage», «Absolute Poetry», «Nazione Indiana». Il suo ultimo libro è Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza (Ediciclo, 2014).

Antonio Nesci
Antonio Nesci (1948) è nato in Calabria e vive da anni a Modena. Ha pubblicato numerosi volumi di poesia, tra i quali i più recenti sono La quotidianità dell’infinito (Edizioni del Cerro, 2007), Il respiro della sabbia (Edizioni dell’Aurora, 2009), Prove di addio – Versi per un canto disperato alla luna (Edizioni dell’Aurora, 2010) e Andare per lune (Edizioni dell’Aurora, 2012). Ha ideato nel 1985 la Biennale di Poesia delle Scuole Primarie di Modena che lo porta a parlare di poesia nelle scuole, curando poi numerosissimi volumi che raccolgono gli elaborati dei bambini coinvolti. Ha portato la poesia anche in luoghi “difficili”, come il reparto oncologico di pediatria del Policlinico Modena, la Casa di lavoro di Saliceta S. Giuliano e le Carceri di Sant’Anna, sempre a Modena.

Lina Sastri
Pasqualina Sastri (Napoli, 1953), in arte Lina, esordisce in teatro dove Eduardo De Filippo la sceglie per la trasposizione televisiva di ‘Na santarella. Recita poi in diversi film per il piccolo schermo, fino all’esordio al cinema con Il prefetto di ferro (1977) di Pasquale Squitieri. Ha recitato in vari film tra cui Ecce bombo di Nanni Moretti (1978), Mi manda Picone di Nanni Loy (1983), L’inchiesta di Damiano Damiani (1986), Segreti e segreti (1985) e Strana la vita (1987) di Giuseppe Bertolucci. Per la televisione recita in diverse miniserie come Vita di Antonio Gramsci (1981) e Anna Kuliscioff (1981). Nel frattempo si dedica alla canzone napoletana partecipando anche al Festival di Sanremo del 1992. Di recente è apparsa in fiction come Don Bosco (2004), Rita da Cascia (2004), San Pietro (2005), Il vizio dell’amore (2006) e Nata ieri (2007).

Francesco Scarabicchi
Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951) ha pubblicato numerose opere di poesia, tra le quali La porta murata (Residenza, 1982), Il viale d’inverno (L’obliquo, 1989), L’esperienza della neve (Donzelli, 2003), L’ora felice (Donzelli, 2010) e Frammenti dei dodici mesi (L’obliquo, 2010). Gli ultimi lavori in versi pubblicati sono Nevicata e Con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto (entrambi Liberilibri, 2013). È traduttore di Federico García Lorca e Antonio Machado, e ha raccolto una selezione di brani in traduzione nel volume Taccuino spagnolo (L’obliquo, 2000).

Tiziano Scarpa
Tiziano Scarpa (Venezia, 1963) è romanziere, drammaturgo e poeta. Tra i suoi libri, Occhi sulla graticola (Einaudi, 1996), Amore® (Einaudi, 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli, 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi, 2001), Cosa voglio da te (Einaudi, 2003), Corpo (Einaudi, 2004), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi, 2005), Stabat Mater (Einaudi, 2008, premio Strega), L’inseguitore (Feltrinelli, 2008), Le cose fondamentali (Einaudi, 2010), La vita, non il mondo (Laterza, 2010). È autore di una quindicina di testi per la scena e per la radio, fra i quali L’ultima casa (Transeuropa 2011), L’infinito (Einaudi 2011) e Lo show dei tuoi sogni (Einaudi, 2013, edizione digitale).

Christian Sinicco
Christian Sinicco (Trieste, 1975) ha collaborato ad «Absolute Poetry», e attualmente collabora con la rivista «Argo». Nel 1999 fonda, insieme ad altri poeti, l’Associazione “Gli Ammutinati”. Attualmente si occupa della segreteria artistica di Trieste Poesia. Ha vinto il Trieste International Poetry Slam ed è stato tra gli importatori in Italia del “drama slam”. Nel 2005 pubblica passando per New York (LietoColle). Collabora con il gruppo rock Baby Gelido, fondendo parola, musica e teatro. Nel 2014 esce il suo ultimo libro Ballate di Lagosta – Mare del poema (CFR).

Michele Smargiassi
Michele Smargiassi (Dovadola – FC, 1957), dopo la laurea in Storia contemporanea all’Università di Bologna con una tesi in storia della fotografia, entra nel 1982 a «l’Unità», per passare nel 1989 a «la Repubblica», testata per la quale si occupa di società, cultura e politica, e per la quale cura anche il blog «Fotocrazia». È membro del comitato scientifico del Centro Italiano per la Fotografia d’Autore di Bibbiena. Ha pubblicato, tra gli altri, Donne di questo mondo (Diabasis, 2003), scritto con Uliano Lucas, Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso (Contrasto, 2009) e Ora che ci penso. La storia dimenticata delle cose quotidiane (Dalai Editore, 2011).

Luigi Socci
Luigi Socci (Ancona, 1966) ha pubblicato la plaquette Freddo da palco (d’if, 2009), una silloge nell’VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2004) e il volume Samiszdat (Castelvecchi, 2005). È direttore artistico, ad Ancona, del festival di poesia “La Punta della Lingua”. Nel 2013 ha pubblicato Il rovescio del dolore (Italic).

Teatro Chiaro d’Ombra
Federica Ombrato (Napoli, 1988) e Chiara Tessiore (Finale Ligure – SV, 1989) si diplomano nel 2011 presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Federica Ombrato continua a formarsi presso diverse compagnie tra Milano e l’Emilia. Chiara Tessiore entra a far parte di realtà indipendenti tra Torino e la Liguria.

Paola Turci
Paola Turci (Roma, 1964) esordisce al Festival di Sanremo nel 1986, e nel 1988 pubblica il primo disco Ragazza sola ragazza blu. A Sanremo vince il Premio della Critica nei tre anni successivi, e pubblica poi gli album Ritorno al presente (1990) e Ragazze (1993). Nel 1995 pubblica Una sgommata e via, che segna una svolta rock. Nel 1997 esce Oltre le nuvole, album di cover inglesi degli anni Ottanta e Novanta, operazione riproposta, con alcuni brani inediti, con Mi basta il paradiso del 2000. Nel 2002 ritorna come cantautrice con Questa parte di mondo. Del 2004 è il primo disco dal vivo intitolato Stato di calma apparente. Nel 2007 si esibisce con Max Gazzè e Marina Rei nel tour Di comune accordo. Nel 2009 esce l’album Attraversami il cuore, che inizia una ideale trilogia proseguita con Giorni di rose (2010) e Le storie degli altri (2012).

Davide Van De Sfroos
Davide Bernasconi (Monza, 1965), in arte Davide Van De Sfroos, nei primi anni Novanta con i De Sfroos scrive i primi testi tra finto inglese, italiano e parlata “laghée”. Nel 1999 con la Van De Sfroos Band pubblica Brèva e Tivàn, che gli vale il Premio SIAE come migliore emergente. Nel 2001 l’album …e semm partii vince la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto. All’album dal vivo Laiv del 2002 seguono Akuaduulza (2005) e Pica! (2008, ancora Targa Tenco per il disco in dialetto). Nel 2011 arriva quarto al Festival di Sanremo con il brano Yanez, cui segue l’omonimo disco. Nel 2013 collabora con il regista Dario Tognocchi nel progetto Terra&Acqua. Nel 2014 esce il nuovo disco, Goga e Magoga. Come Bernasconi firma i libri di poesie Perdonato dalle lucertole (Edlin, 1997) e Capitan Slaff (Tarantanius-Nodo, 2000), e con il nome d’arte i romanzi Le parole sognate dai pesci (Bompiani, 2003) e Il mio nome è Herbert Fanucci (Bompiani, 2005).

Vito
Stefano Bicocchi (San Giovanni in Persiceto – BO, 1957) in arte Vito approda in televisione negli anni Ottanta e nel periodo successivo perfeziona la sua “poetica della Bassa” inventando personaggi ispirati a Guareschi, Zavattini e Fellini, con il quale partecipa a La Voce della Luna. Ha interpretato ruoli in film come Radiofreccia di Luciano Ligabue, Asini di Claudio Bisio e Tutto tutto niente niente di Antonio Albanese. In teatro ottiene successo con spettacoli come Bertoldo da Giulio Cesare Croce, Don Camillo da Guareschi, Piazzetta Bicocchi 57 e Il Venditore di stuzzicadenti. Negli ultimi anni ha dato vita alla trasmissione Vito con i suoi, dedicata alla cucina.

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