Guida

Castelfranco Emilia

Le origini di Castelfranco Emilia sono nel centro di Forum Gallorum, del quale la città conserva alcune vestigia, ma il nome di Castelfranco deriva dalla fondazione medievale del “Borgo Franco” (o Castello Franco) avvenuta ad opera dei Bolognesi nel 1226, che concessero ai nuovi abitanti del paese particolari condizioni fiscali vista la prossimità del confine con la rivale Modena. Dalle vicende medievali legate alla rivalità fra i due comuni di Modena e Bologna, Castelfranco passa nei secoli successivi allo Stato Pontificio. La storia moderna della città è fortemente legata alla sua vocazione agricola, e importante diviene nel Novecento la presenza delle leghe dei lavoratori. Nel 1929 il comune viene trasferito dalla provincia di Bologna a quella di Modena. Nonostante le riedificazioni e trasformazioni edilizie avvenute dopo la guerra, Castelfranco ha fortunatamente conservato la caratteristica tutta emiliana del centro storico con il portico continuo, le cui due ali costeggiano la Via Emilia senza interruzione. Nel comune di Castelfranco è situata una delle più belle ville storiche del modenese, Villa Sorra, edificata nei primi anni del Settecento, con il suo giardino all’inglese. Merita senz’altro una visita il Museo Civico Archeologico “A.C. Simonini”, che conserva reperti notevoli di una storia lunga e stratificata.

Castelnuovo Rangone

Nel cuore del piccolo centro, a metà tra il Torrione medievale, il Municipio e la Chiesa, si trova la statua del maialino, piccolo monumento in bronzo all’animale-simbolo della leadership locale nella lavorazione delle carni suine. Castelnuovo ha dedicato, primo Comune in Europa, un parco a John Lennon, sede di eventi, concerti e iniziative culturali. Di fronte si trova il parco di lettura Il Giovane Holden, mentre sparse per Castelnuovo si trovano le Bacheche letterarie, che ospitano testi, poesie, canzoni d’autore. Il parco Sandro Pertini è illustrato dalle tavole a fumetti di Andrea Pazienza e da poesie di Edoardo Sanguineti. Il parco Rio Gamberi è arredato con le sagome dei personaggi realizzate da Emanuele Luzzati. Gli amanti delle due ruote possono percorrere la strada Jack Kerouac, un tratto della pista ciclabile Modena-Vignola. La frazione di Montale è uno dei siti archeologici più noti dell’Età del Bronzo. Qui sorge il Parco archeologico della Terramara, vera scuola-museo all’aperto dove i visitatori possono cimentarsi con le attività artigianali e quotidiane delle genti della civiltà terramaricola.

Castelvetro di Modena

Il cuore del paese, patria del vino Lambrusco Grasparossa e bandiera arancione per l’ospitalità turistica, è Piazza Roma, sulla quale si affacciano il Palazzo comunale, le Torri dell’orologio e delle Prigioni e il Palazzo Rinaldi. Al centro si trova la scacchiera, teatro di partite di dama vivente in occasione di rievocazioni storiche in costume, legate alla permanenza in paese di Torquato Tasso. Castelvetro ospita il Mercurdo, manifestazione internazionale dedicata ad artisti e comici del non sense, e il Musa, museo dell’assurdo. Di particolare interesse sono i diversi oratori sparsi sul territorio, tra cui spicca l’oratorio di San Michele, tra i torrenti Guerro e Nizzola, a metà strada tra Levizzano e Castelvetro. A Levizzano, frazione di Castelvetro, troviamo il Castello, eretto prima dell’anno mille, e il Cimitero napoleonico, suggestiva sede di concerti.

Guiglia

Il territorio di Guiglia si estende nella zona di transizione fra la collina e la fascia montana sulla destra del fiume Panaro. Circa un quarto del territorio comunale di Guiglia è compreso nel Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. Da visitare la chiesa del borgo dedicata a S. Geminiano (patrono del paese), risalente al 1474 con rifacimenti ottocenteschi, all’interno della quale si trovano pregevoli opere di arte religiosa, tra le quali un dipinto del Correggio. Nel punto più alto del paese si trova l’antico castello di Guiglia, notevole esempio di rocca difensiva riadattata ad elegante uso residenziale.

Maranello

Città della Ferrari, Maranello incarna il mito delle “rosse”; a pochi passi dagli stabilimenti c’è il Museo Ferrari Maranello, meta d’obbligo per tutti gli appassionati di Formula 1, che racconta ogni anno ad oltre 200mila visitatori la leggenda della scuderia del Cavallino rampante attraverso cimeli storici, immagini, auto d’epoca e monoposto. A Maranello sono presenti realizzazioni di alta architettura firmate da Massimiliano Fuksas, Marco Visconti, Jean Nouvel, Luigi Sturchio, Renzo Piano ed Arata Isozaki, che ha firmato la nuova biblioteca e centro culturale Mabic, che si è subito proposto come luogo di elaborazione culturale attraverso una ricca attività culturale. Il territorio di Maranello è anche caratterizzato dalla presenza di numerosi parchi e aree verdi, come il Parco di Villa Rangoni Machiavelli, dove si trovano decine di importanti opere di scultura contemporanea della Collezione Severi (tra gli altri, lavori di Pietro Cascella, Yoshin Ogata, Giò Pomodoro).

Marano sul Panaro

Per la sua caratteristica di essere l’ultimo Comune della pianura ed il primo della montagna, Marano sul Panaro è stato definito “la porta dell’Appennino”. La conoscenza, la tutela la fruizione dell’ambiente naturale sono da tempo prioritarie, e si realizzano in strutture come il Parco faunistico di Festà e il Parco delle Cince a Casona. Migliaia di visitatori ogni anno fruiscono del Parco Fluviale di Marano, attraversato dal Percorso Natura che da Modena giunge fino a Casona. Il territorio di Marano offre ai visitatori borghi di interesse architettonico e ambientale come Festà, Denzano e Villabianca. Durante tutto l’arco dell’anno, si tengono parecchie manifestazioni culturali e ricreative; tra gli eventi più importanti, va segnalato il Festival nazionale ed europeo del Teatro dei Ragazzi, rassegna dedicata al teatro per i più giovani.

Savignano sul Panaro

Di particolare interesse è il borgo medievale di Savignano alto. Dopo il torrione, che sovrasta il primo voltone, si snodano edifici costruiti sulle antiche mura castellane: la Casa del Capitano, che presenta tracce di affreschi e le case successive, molto caratteristiche, che furono edificate su una cinta muraria interna. Proseguendo attraverso una scala di mattoni, si giunge al sagrato della Chiesa, circondato da un robusto muro che è quanto rimane dell’originario nucleo della Rocca. Al Centro civico, in località Doccia, c’è il Museo dell’Elefante e il Museo della Venere, che prendono i rispettivi nomi dai reperto fossile di Archidiskodon gromovi, unico esemplare autoctono di mammuth della Val Padana, e dalla statuetta detta “La Venere di Savignano”, di epoca paleolitica, il cui originale è conservato al Museo Pigorini di Roma.

Spilamberto

Tra i simboli del paese c’è sicuramente il Torrione medievale (inizi XIV secolo), costruzione massiccia che fungeva da ingresso al paese. Opposta al Torrione è la Rocca Rangoni (inizi XIII secolo, ma più volte modificata). Diventata abitazione della famiglia Rangoni dal 1650 fino al 2005 quando è stata acquisita dal Comune assieme al suo grande parco centenario che arriva ad affacciarsi sul fiume Panaro. Una delle strade più antiche e caratteristiche di Spilamberto è via Obici con i suoi portici, le sue “canòle” e l’osteria. Gli amanti delle passeggiate a piedi o in bicicletta possono seguire il Percorso Natura che fiancheggia la riva del fiume Panaro fino a Vignola, oppure la pista ciclabile sul tracciato della vecchia ferrovia. Percorsi sicuri, da cui ammirare la campagna con i suoi alberi da frutto, le siepi alte e basse e le piante autoctone. Imperdibile il Museo del Balsamico Tradizionale, all’interno della settecentesca Villa comunale Fabriani, che ospita anche la sede della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Tra gli eventi più importanti non si può dimenticare la centenaria Fiera di San Giovanni Battista (fine giugno) manifestazione dedicata ai prodotti tipici e all’avicunicoltura, all’interno della quale si realizza anche il Palio del Balsamico, gara in cui si premiano i migliori produttori di Balsamico.

Vignola

Vignola è conosciuta nel mondo per le sue ciliegie a cui si dedicano feste e sagre, tra cui quella splendida della Fioritura, che si svolge tutti gli anni tra aprile e maggio. Situata nel cuore del centro storico, a dominare il fiume Panaro e la valle, la Rocca è il simbolo della città. Le sue origini sono antichissime: è citata già nel IX secolo. Sorta come struttura difensiva, con la signoria dei Contrari, ha assunto, nei secoli, le funzioni di fastosa dimora residenziale. Al suo interno sono visitabili diverse sale che prendono il nome dai motivi degli affreschi. Di fronte alla Rocca il Palazzo Boncompagni (o Barozzi). Costruito a partire dal 1560, viene attribuito al noto architetto vignolese Jacopo Barozzi, al quale si deve la bellissima scala a chiocciola a struttura elicoidale autoportante. Sempre in centro troviamo la Casa di Lodovico Antonio Muratori, dove nacque l’illustre storico e letterato (1672-1750). A Vignola sono diversi i percorsi naturalistici. Tra questi, il percorso Sole, che segue il fiume Panaro fino al Ponte di Marano. Percorribile a piedi o in mountain bike, il sentiero si addentra in un ricco paesaggio fluviale. Da più di vent’anni Vignola promuove in giugno, Jazz in’ It, prestigiosa rassegna internazionale di musica jazz.

Zocca

Zocca fino alla metà del secolo XIX, fu solo il piccolo centro commerciale della vasta podesteria estense di Montetortore, legato ad un mercato che si teneva fin dal 1400 intorno ad una ceppaia di castagno (“La zoca”). Zocca si trova esattamente a cavallo della cresta che divide la valle del Panaro da quelle di Reno e Samoggia. Una posizione eccezionale, che conferisce al paese una particolare “aria fina” che, soprattutto d’estate, è sicuro refrigerio dalla canicola cittadina. Fra boschi di querce e castagneti, attraversando numerosi sentieri, si possono scoprire antichi borghi, come Rosola, Montequestiolo, Montalbano e Montecenere. L’offerta turistica della città passa anche per i numerosi impianti sportivi (piscina, palazzo dello sport, campi da tennis, treppi della ruzzola) e per il fitto programma di manifestazioni: concerti musica classica, rassegne musicali per i giovani, serate danzanti, iniziative sportive, mostre ed importanti sagre come quella della castagna nel mese di ottobre.

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