Michael Krüger: il poeta-editore che crede al futuro dei libri (e della poesia)

Tanti poeti si sono messi al lavoro dietro le scrivanie delle case editrici. Da T. S. Eliot che diresse la gloriosa Faber and Faber, ai casi italiani di Vittorio Sereni direttore letterario della Mondadori tra gli anni Cinquanta e Sessanta e Franco Fortini prezioso consulente per Einaudi. La tradizione dei poeti “in azienda” continua ancora oggi, e l’ospite internazionale dell’edizione 2015 di Poesia Festival ne è un continuatore esemplare. Michael Krüger è stato per decenni un pilastro di una delle più prestigiose case editrici tedesche, la Carl Hanser Verlag. Entrato come lettore presso l’editore di Monaco di Baviera nel 1968, dal 1986 ne è diventato direttore letterario, carica che ha lasciato di recente dopo una carriera luminosa che lo ha portato a inserire in catalogo ben quattordici scrittori premi Nobel, tra i quali Joseph Brodsky, Derek Walcott e Tomas Tranströmer.

«Bisogna essere allo stesso tempo psicologi, uomini d’affari, lettori e amici per essere editori» ha detto in una recente intervista a un quotidiano tedesco, sintetizzando le qualità che ne hanno fatto uno dei più rispettati protagonisti dell’editoria tedesca ed europea. In tempi di velocità e libri usa-e-getta, Krüger dichiara di essere stato sempre un funzionario editoriale vecchia maniera, di quelli che corteggiano gli autori importanti e che lavorano a lungo sui manoscritti di uno scrittore promettente. E come poeta non ha mai scordato di lasciare spazio alla poesia: «Naturalmente devo avere un piano, perché devo dare da vivere alle persone che lavorano nella casa editrice – dichiarava Krüger in un’altra intervista di qualche anno fa – ma pubblico anche otto raccolte di poesie all’anno. Questo per me non è negoziabile. Un editore che non pubblica raccolte di poesie, come molti grandi editori, a mio parere non capisce molto di letteratura».

Michael Krüger sarà a Poesia Festival sabato 26 settembre alle 18 alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola. Discorso del viaggiatore è il titolo dell’incontro che il poeta tedesco ha scelto per questa sua uscita italiana, che lo vedrà intervistato da Theresia Prammer e Roberto Galaverni. E il viaggiatore in questione non può che essere lui stesso: esploratore della letteratura, la propria ma soprattutto quella degli altri, e poi il viaggiatore curioso che nell’ultima raccolta tradotta anche in Italia da Mondadori col titolo Spostare l’ora manda cartoline in versi da ogni angolo del globo, e infine il viaggiatore che attraversa le stagioni dell’anno e della vita. Vero protagonista della poesia europea dei nostri giorni, Michael Krüger è uno degli autori che oggi più intensamente e lucidamente riflette sul problema del tempo, del presente e della storia senza rinunciare a una vocazione da osservatore delle più appartate presenze del mondo che ci circonda: Spostare l’ora porta in primo piano, come protagonisti e soggetti di diverse poesie, piante e animali di una natura addomesticata ma non per questo privata di un’intima tensione.

«Non passa giorno senza che mi occupi di poesia» ha affermato Krüger. «Molte persone, se le osservate in treno o all’aeroporto, se ne stanno sedute e leggono enormi, terribili romanzi polizieschi, insopportabilmente noiosi e ripetitivi e altre cavolate del genere, mentre potrebbero trovare una più chiara comprensione del mondo in una poesia di Paul Celan o di Hans Magnus Enzensberger. Sul ruolo della poesia e sul futuro dei libri, Michael Krüger non ha dubbi: «Fortunatamente sono nate ultimamente molte piccole case editrici che stanno recpuerando il gusto di fare bei libri, che si oppongono all’industrializzazione estrema. Tornano a essere editori nel senso tradizionale del termine. Naturalmente il mercato potrà correggere i loro progetti, ma queste persone sono il futuro».

Poesia Festival ’15: un nuovo viaggio alla scoperta della poesia

Fabio Bonetti, Tuffi, smalto e matita su carte, 2014

È online il programma di Poesia Festival ’15, undicesima edizione: dal 24 al 27 settembre la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino sarà lo scenario per l’ormai tradizionale rassegna di inizio autunno dedicata alla poesia e ai poeti dell’Unione Terre di Castelli (nei comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola) e dei comuni di Castelfranco Emilia e Maranello. Voci che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo. Un festival che parla di poesia e di un intero territorio ricco di bellezza, gastronomia ed eccellenze produttive.

I poeti Franco Loi, Umberto Fiori, Aldo Nove, Milo De AngelisLivia Candiani e l’editore e traduttore Nicola Crocetti saranno tra i principali protagonisti dell’edizione 2015 di Poesia Festival; a conferma di una vocazione internazionale contribuirà la presenza di Michael Krüger, poeta tedesco la cui opera in versi riflette sulle perdite e lo spaesamento del cittadino globale con raffinate e ironiche analisi.

Inoltre il Giro d’Italia della Poesia, una rassegna che punta a utilizzare la poesia come lente di ingrandimento per leggere le città e i luoghi della Penisola, presenterà al pubblico numerose importanti voci del panorama italiano. Ai poeti di oggi faranno da controcanto le esibizioni dedicate a grandi maestri del passato e spettacoli in bilico tra verso e performance: saranno a Poesia Festival Luis Bacalov e Cosimo Damiano Damato con Cinema Soundtrack, il cantautore Dente nella doppia veste di scrittore e musicista, i Têtes de Bois con un omaggio a Leo Ferré, Paola Pitagora che darà voce al Leopardi “privato” attraverso rari documenti e corrispondenze, Giovanni Lindo Ferretti narratore delle sue storie d’Appennino e Michele Serra che assieme al gruppo folk degli Enerbia ricorderà la figura del poeta Giorgio Caproni, un protagonista della cultura italiana del secondo Novecento.

Una manifestazione come Poesia Festival ambisce a riportare al centro di una comunità la poesia, intesa come genere letterario e come stato d’animo, cercando di comunicare l’unicità di un linguaggio che attraversa i secoli e senza eccedere in specialismi. Un’occasione, Poesia Festival, pensata per concedersi una pausa di qualità dal quotidiano sgretolarsi del senso delle parole e delle cose. Una festa cui tutti sono invitati a partecipare, armati solo di una sana curiosità e magari di un taccuino per appuntarsi le prossime letture!

Poesia Festival è un modello di festival diffuso originale, che per quattro giorni anima otto comuni, uniti nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e un intrattenimento di qualità completamente gratuito.