Dal 28 settembre all'1 ottobre 2006 Anteprima dal 25 al 27 settembre Unione Terre di Castelli in provincia di Modena: Castelnuovo Rangone Castelvetro di Modena Savignano sul Panaro Spilamberto Vignola Comune di Maranello Comune di Marano sul Panaro
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Quindicimila nel 2006 Ancora meglio dell'anno scorso Confermata l'utilità, la necessità e la bellezza dell'iniziativa. Pubblico attento, numeroso ed e mozionato alle decine di eventi nei quali la poesia era anche nel paesaggio e nei luoghi. Si è concluso il Poesia festival 2006. Con 15.000 presenze, un forte radicamento sul territorio, una risonanza nazionale, e una settimana di bel tempo, anche questa seconda edizione del Poesia festival trae un bilancio più che positivo. Grandi personalità del mondo poetico e letterario hanno felicemente dialogato tra loro e con il pubblico. Eccellenti le esponenti della poesia al femminile. Significativa e promettente la presenza di giovani poeti. Affollatissimi gli eventi (una cinquantina), collocati in contesti architettonici, paesaggistici e naturali di forte suggestione, come i teatri e le piazze dei comuni coinvolti, il Parco Rangoni Machiavelli di Pozza di Maranello con la sua importante collezione di scultura contemporanea, Villa Chiarli di Castelvetro, l’Agriturismo Tenuta Acquafredda nel borgo medievale di Savignano sul Panaro, le vecchie stazioni dismesse. “Fare poesia è un sì” ha dichiarato un giovane poeta presentato da Giancarlo Sissa. Un atto di fiducia. Verso il mondo e verso una migliore conoscenza di se stessi e degli altri. Se questa è la poesia, ciò è vero anche per il Poesia festival, che con coraggio e convinzione, nonché competenza, propone una formula aperta a tutti che coniuga contenuti eccellenti e possibilità di fruizione libera e gradevole. Soddisfatti gli organizzatori. “L’edizione 2006 del Poesia festival è confermativa dell’utilità, necessità e bellezza dell’iniziativa, e ha ulteriormente ampliato le presenze rispetto all’anno scorso” dichiara Roberto Alperoli, sindaco di Castelnuovo Rangone e ideatore del festival. “Si tratta di un’applicazione pratica della parola cultura, nell’accezione di “coltivare”, “far crescere”. Tanti anche quest’anno i ragazzi coinvolti, nelle scuole dei diversi comuni, e negli incontri dedicati alla poesia della generazione sotto i quaranta. Si è creata una bella dimensione di attenzione e serenità, ho visto tanti visi attenti e sorridenti. La poesia ha la capacità di cambiare lo sguardo sui nostri luoghi, di restituire un di più di umanità”. |
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