Seconda edizione
Dal 28 settembre all'1 ottobre 2006
Anteprima dal 25 al 27 settembre
Unione Terre di Castelli in provincia di Modena:
Castelnuovo Rangone
Castelvetro di Modena
Savignano sul Panaro
Spilamberto
Vignola
Comune di Maranello
Comune di Marano sul Panaro
|
|
In collaborazione con |
 |
 |
| |
| |
|
Sponsor |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
| |
|
Media partner |
| |
 |
 |
| |
| |
|
Media partner on line |
| |
 |
| |
|
|
Profili biografici
Fernando Acitelli
Nasce a Roma nel 1957. Si laurea in Lettere Moderne. Guerra e calcio sono stati il suo nutrimento per tutta l'infanzia. Il padre, ex prigioniero di guerra, giocò come laterale sinistro nella Giovinezza di Torpignattara e per sei mesi nei ragazzi della Lazio indossando gli scarpini di Fantoni II. Negli anni '70 Acitelli ha giocato nelle giovanili della Standa e della Romulea come terzino destro. Ha pubblicato sei raccolte di poesie, tra le quali Viaggio in Pastiglia, Lalli, 1986; Le notti della Guardia Nazionale, Lalli, 1987; Gli amplessi di Saint-Just, Tracce, 1994; Pregi della prospettiva, Amadeus, 1996; La solitudine dell'ala destra, Einaudi, 1998 e Il bacio dei coniugi Arnolfini, ES, 2001. Per Limina ha pubblicato, nel 2002, Francesco Totti - Il tribuno di Porta Latina e, nel 2004, Il tempo si marca a uomo. Scrive sui quotidiani «L'Unità» e «La Gazzetta dello Sport».
Adonis
Nato in Kassabeen, in Siria, nel 1930, Ali Ahamd Said adotta lo pseudonimo di Adonis all’età di diciassette anni. Nel 1959, per ragioni politiche, si è trasferito a Beirut, dove studia filosofia alla St. Joseph University e ottiene il dottorato nel 1973. Dopo che nel 1955 viene imprigionato per sei mesi per la sua attività politica come membro del Partito Socialista siriano, si trasferisce in Libano, acquisendo la cittadinanza libanese. Nel 1960 riceve una borsa di studio a Parigi e dal 1970 al 1985 è professore di Letteratura Araba presso l’Università Libanese. Nel 1976 insegna alla Damascus University e nel 1980 insegna arabo alla Sorbona. Ha in seguito insegnato e tenuto corsi presso molte università occidentali ed è tornato definitivamente a Parigi nel 1985, qui è stato nominato delegato permanente aggiunto della Lega Araba presso
l’ U.N.E.S.C.O. Poeta e studioso di poetica è considerato il caposcuola dei nuovi poeti arabi. Nel 1957 ha fondato Sh’ir poetry magazine e nel 1968 il giornale di politica e cultura Mawaqif, la cui pubblicazione ha luogo a Londra. La sua poesia, di tono fortemente sociale e politico, è amata soprattutto dai giovani ed è stata definita una poesia dei luoghi poiché luoghi quali Marrakech, Fez e Cairo diventano simboli dei sentimenti provati dal poeta. Poeta del paradosso e dell’estremo, Adonis ama affermare che la scrittura è l’opposto della poesia, poiché un testo poetico incorpora una molteplicità di livelli, linguaggi, forme espressive e ritmi. Profondo conoscitore della poesia araba ma anche di quella europea e occidentale in generale (è noto un suo saggio sul surrealismo e sul simbolismo), Adonis, pur meditando sulle forme antiche del linguaggio, si libera nei suoi lavori dalle forme tradizionali della scrittura classica araba per ricercare il valore assoluto della parola, espresso dal verso libero. Poeta della tensione mistica e della ricerca continua sui più grandi misteri dell'esistenza, Adonis si pone come cantore dell'esilio e dell'ininterrotto dialogo tra passato e presente. L'opera di Adonis comprende diverse raccolte di poesie tradotte in molte lingue. Tra le più significative: Qalat al-Ard (1952; Disse la terra), Aghani Mihyar ad-Dimashqi, (1961; I canti di Mihyar ad-Dimashqi), Qabr min Agl New York (1971; Una tomba per New York), Kitab al-Hisar (1986; Il libro dell'assedio), Introduzione alla poetica araba (1992), Poesie (1993), Siggil (2000), Mussiqa al-hut al-azraq (2005; La musica della balena azzurra). In Italia gli è stato assegnato nel 1999 il Premio Nonino per la poesia. Ha scritto inoltre Desiderio che avanza nelle mappe della materia. Testo arabo a fronte, San Marco dei Giustiniani, 1997; Memoria del vento, Guanda, 1998; Nella pietra e nel vento, Mesogea, 1999; SIGGIL, Interlinea, 2000; La preghiera e la spada, Guanda, 2002; Cento poesie d'amore, Guanda, 2003; Libro delle metamorfosi e della migrazione nelle regioni del giorno e della notte, Mondadori, 2004; Oro, incenso e Siria , Mondadori, 2005; La cultura araba, l'Islam, l'Occidente , Guanda, 2005; Memoria del vento , Guanda, 2005; In onore del chiaro e dello scuro, Archivi del '900, 2005, La musica della balena azzurra, Guanda, 2005, Oceano nero, Guanda, 2006.
Fawzi Al Delmi
Nato a Baghdad, nel 1974, Fawzi Al Delmi, si trasferisce in Italia dove studia a Milano presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Pittore, poeta e traduttore di poeti, ha esposto i suoi lavori in mostre personali in Italia e all'estero. Come poeta ha esordito con la raccolta Li wa Lakum (Per me e per voi) del 1983. Grazie alla sua mediazione di traduttore, sta facendo conoscere agli italiani i più grandi poeti arabi contemporanei, tra i quali Adonis, Qassim Haddad, Saadi Yusuf, Mohamed Bennis, Abbas Baydoun. Ha vinto nel 2002 il Premio Nazionale per la Traduzione (Ministero dei Beni Culturali). Insegna Lingua e Cultura Araba presso l’Università Statale Milano-Bicocca e l’Is.I.A.O. (Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente) di Milano.
Roberto "Freak" Antoni
Nato il 16 aprile 1954 a Bologna dove si è laureato, (discutendo una tesi sui Beatles con lo scrittore e docente Gianni Celati, al D.A.M.S., Lettere e Filosofia), vive e lavora nel locale porto marittimo, Roberto Antoni (Freak Antoni/Astro Vitelli/Starnazza), è scrittore, cantante e performer. E’ considerato uno degli autori più creativi nell'ambito del movimento artistico - culturale post '77. Ideatore riconosciuto del genere demenziale (rock improvvisato e poesia surreale), ha formato numerose rock band (Skiantos, Vortici, Pollok, Recidivi, Avanzi di Balera, Ruvidi del Liscio, ecc...), è stato definito "II Robespierre del Rock italiano", quindi: "(...) una delle menti più vivaci, creative e provocatorie dell'underground contemporaneo!". Ha scritto 6 libri e collaborato con alcune riviste musicali. Attore in diversi film underground con lo pseudonimo di Tony Garbato. Anche paroliere e pubblicista.
Stefano Bicocchi “Vito”
Nasce a San Giovanni in Persiceto (BO) il 23 dicembre 1957, Stefano Bicocchi, in arte Vito, dopo il diploma di perito meccanico si iscrive alla scuola di teatro "Nuova Scena" di Alessandra Galante Garrone. Nel 1982/83 partecipa come ospite agli spettacoli del "Gran Pavese Varietà" dove conosce Siusy Blady, Patrizio Roversi e i Gemelli Ruggeri.
Inizia così un sodalizio artistico che li vede uniti nel "Gran Pavese Varietà".
Maria Luisa Bompani
Nata a Formigine nel 1957, Maria Luisa Bompani, vive a Castelnuovo Rangone. Laureata in filosofia, insegna Lettere in un Istituto Tecnico Commerciale e fa parte del “Gruppo Poesia” della Casa delle Donne di Modena. Ha pubblicato in riviste e volumi collettivi, assieme alle amiche del gruppo, l'antologia poetica Vi son frecce, Il Lavoro Editoriale, 1989. Da alcuni anni ha cominciato a scrivere racconti. Ha vinto nel 1999 il concorso 'Leggere Donna' per racconti inediti. È stata segnalata al concorso 'Nuove Scrittrici' organizzato dalla rivista "Tracce" nel 1999.
Anna Cascella
Nata a Roma nel 1941, Anna Cascella, ha studiato a Pescara e poi è tornata a vivere a Roma. Ha pubblicato Le voglie in I nuovi Poeti Italiani 1, Einaudi, Torino, 1980; Tesoro da nulla, Scheiwiller, Milano, 1983-1989; All'Insegna del Pesce d'oro, 1990, premio "Laura Nobile", Premio Mondello opera prima; Piccoli Campi Stamperia dell'Arancio, Grottammare ,1996 premio Sandro Penna, e Procida. Isola di Arturo - Elsa Morante, per la poesia. E' autrice di saggi, tra cui I colori di Gaetsby-Lettura di Fitzgerald, Lithos Editrice, Roma, 1995. Dagli anni ’70 le sue poesie sono apparse in numerose riviste ed antologie tra le quali Nuovi Argomenti, Salvo Imprevisti, Poesia ed altre tradotte anche in Spagna, Germania, Scozia e Quebec. Ha recensito testi di poesia e narrativa anglo-americana e inglese per la rete Tre di Radio Rai, per cui ha scritto il radio-dramma Bolero e curato rubriche di poesia; nel gennaio e nel dicembre del 2000 ha edito per le riviste "Kamen" e "Quaderni", dell'Associazione Fondo Moravia le sillogi L' intelletto delle erbe e Orme calco impronte. Pur essendo tra gli autori più apprezzati dai lettori di poesia, i suoi libri sono ormai introvabili.
Anna Maria Farabbi
Nata a Perugia il 22 luglio 1959, Anna Maria Farabbi, è stata redattrice della rivista letteraria LO SPARTIVENTO di Bologna, ormai chiusa. Ha vinto numerosi premi di poesia e suoi testi sono stati accolti su riviste e antologie.
Premio Montale nel 1995. Firmo con una gettata d'inchiostro sulla parete, Scheiwiller, 1996; Premio Tracce 1995 con pubblicazione; Premio Diego Valeri 1998 per opera prima edita; Premio San Donato di Lecce 1999 con pubblicazione (narrativa Zane Editrice). In poesia ha pubblicato Fioritura notturna del tuorlo, Pescara Tracce, 1996; Il Segno della Femmina, Lietocolle, 2000; Adlujè, Il ponte del sale, Rovigo 2003. In prosa, Nudità della solitudine regale, Zane Editrice, 2000 e La tela di Penelope, Lietocolle, 2003. Come saggistica con traduzioni: Le alfabetiche cromie di Kate Chopin, Lietocolle, 2003 (monografia su Kate Chopin); Un paio di calze di seta, Sellerio, 2003 (raccolta di racconti di Kate Chopin).
Antonella Anedda
Nata a Roma, Antonella Anedda si è laureata in Storia dell’arte moderna ed ora insegna Lingua francese presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Arezzo. Il suo esordio letterario risale al ‘92, con la raccolta poetica Residenze invernali, Crocetti. I libri di poesie più recenti, editi da Donzelli, sono Notti di pace occidentale (cronaca di un Occidente non pacificato), che ha vinto il Premio Montale 2000 e Il catalogo della gioia, 2003. Il resto della sua produzione è costituito dal volume di traduzioni e variazioni Nomi distanti, Edizioni Empirìa, Roma, 1998 e da tre raccolte di saggi o prose liriche: Cosa sono gli anni, Fazi Editore, Roma, 1997, La luce delle cose. Immagini e parole nella notte, Feltrinelli, Milano, 2000 e Tre stazioni, LietoColle, Faloppio, 2003. Ha inoltre pubblicato nel 2001 per Edizioni L’ Obliquo, La lingua disadorna. Ha collaborato alle riviste Poesia, Crocetti Editore e Nuovi Argomenti, Mondadori.
Giuseppe Battiston
Giuseppe Battiston trentacinque anni di Udine, ha avuto una vita professionale movimentata e randagia. E’ un giovane attore che ha fatto anche tanto teatro, e fa guardare con ottimismo al futuro del nostro cinema. Se Soldini è la mano sapiente che lo ha guidato nel cinema, è stato Alfonso Santagata, attore e regista sognatore, irregolare, difficile, il suo maestro d'arte. FILMOGRAFIA: Pane e tulipani, di Silvio Soldini, 2000, Nemmeno in un sogno, di Gianluca Greco, 2002, Agata e la tempesta, di Silvio Soldini, 2003, Al di là delle frontiere, sceneggiato tv di Maurizio Zaccaro, con Sabrina Ferilli, 2004 Apnea, di Roberto Dordit, 2005, La bestia nel cuore, di Cristina Comencini, 2005, L’ uomo perfetto, di Luca Lucini, 2005, Uno su due, di Eugenio Cappuccio, 2006.
Mario Baudino
Mario Baudino è nato a Chiusa Pesio (Cuneo) nel 1952 e vive a Torino, dove è giornalista culturale. Presente, ancora giovanissimo, nell’antologia La parola innamorata (1978), ha pubblicato il suo primo libro due anni dopo: Una regina tenera e stupenda, Guanda; seguono poi Grazie, Guanda, 1988; Colloqui con un vecchio nemico , Guanda, 1999, premio Brancati 2000, opera più matura e personale. E’ anche autore di saggi: Al fuoco di un altro amore, 1988, di un’opera di divulgazione culturale, Il gran rifiuto, storie di autori e di libri rifiutati dagli editori, 1991; e di romanzi, di cui qui ricordiamo: In volo per affari, 1994; Voci di guerra. 1940-1945. Sette storie d'amore e di caraggio, Ponte alle Grazie, 2001; Un antico passato. Il sorriso della druida, Sperling Paperback, 2001; Il mito che uccide, Longanesi, 2004. Di recente ha pubblicato Aeropoema, Guanda, 2006.
Alfonso Berardinelli
Alfonso Berardinelli (1943) è uno dei saggisti italiani più originali e polemici. Si è occupato di teoria dei generi letterari (poesia, saggio, romanzo) e ha discusso di metodi dell'insegnamento e di funzione della critica. Fra i suoi libri si ricordano Il pubblico della poesia (con Franco Cordelli, 1975), La poesia verso la prosa (1994), 100 poeti (1997) e La forma del saggio (2002, premio Viareggio). Per Einaudi ha scritto con Hans Magnus Enzensberger Che noia la poesia (2006).
Alessandro Bergonzoni
Alessandro Bergonzoni nasce a Bologna nel 1958. A 24 anni dopo l’Accademia Antoniana e la laurea in giurisprudenza, inizia la collaborazione artistica con Claudio Calabrò, da quel momento regista-supervisore di tutta la sua attività fino a Madornale 33, debuttando in teatro nel doppio ruolo a lui congeniale di attore-autore con “Scemeggiata” (1982), a cui faranno seguito “Chi cabaret fa per tre” (1983) e “La regina del Nautilus” (1984). Già in questi primi spettacoli Bergonzoni sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, “l’esplorazione” linguistica e l’assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo. Il 1985 oltre al debutto de “La saliera e l’ape Piera”, vede Bergonzoni impegnato con le sue prime esperienze radio-televisive. Ma è con “Non è morto nè Flic nè Floc” (1987) che ad Alessandro Bergonzoni arrivano i primi riconoscimenti sia da parte della critica (menzione speciale del premio I.D.I. 1988) che da parte del grande pubblico. Tra il 1988 e il 1989 Bergonzoni, oltre ad intensificare le sue partecipazioni a programmi radio-televisivi, comincia una ricerca di un continuo confronto sui temi della comicità, da lui sentita come prodotto artistico primario e fondamentale, avviando una serie di incontri-seminari, che ancora oggi continuano, con studenti universitari (Architettura a Firenze, Facoltà di Lettere a Cosenza, Napoli, Milano, Genova, Pavia, Bologna, Roma) e liceali. In questi anni consolida il suo ruolo d’autore comico curando tutte le settimane sulle pagine di “La Repubblica”, edizione Emilia-Romagna, una rubrica dal titolo “Il s’abato di Alessandro Bergonzoni” e collaborando inoltre con varie testate (Tic, La Dolce Vita, Accaparlante (il mensile dell’handicap), Corriere della Sera).Nell’autunno del 1989 A. Mondadori pubblica il suo primo libro : “Le balene restino sedute” vincitore nel giugno 1990 della Palma D’Oro di Bordighera come miglior libro comico dell’anno e anticipatore, sotto molti aspetti, del fenomeno editoriale degli autori comici esploso in questi anni. E’ proprio da queste pagine che, nel novembre 1989, prende vita l’omonimo recital-lettura che Bergonzoni porterà in tourneè con successo per oltre due anni.Lo spettacolo è stato anche registrato nel 1992 per la stagione teatrale di Tele+1, sempre con la regia televisiva di Claudio Calabrò. L’aprile del 1991 segna l’inizio della collaborazione di Bergonzoni con Radio 2 per la quale scrive e realizza tre serie di trasmissioni quotidiane (alla fine realizzerà più di 140 episodi di tre minuti l’uno): “Zitta, che si sente tutto” (1991), “Il vento ha un bel nasino” (1992) e “Missione sguazzino” (1993). Nello stesso anno scrive “Il Canto del Giallo”, sei racconti “gialli” per il settimanale “Panorama” e alcuni articoli per “7”, supplemento del “Corriere della Sera”. Nel febbraio 1992 debutta con “Anghingò”, altro capitolo della sua continua ricerca all’interno del cosmo comico, che contiene un segno narrativo decisamente diverso dai precedenti spettacoli; comincia infatti ad apparire una sorta di trama esplosa in mille frammenti che ricomposti, a volte, compongono una vera e propria storia. Sempre in questo anno collabora con vari giornali, (Max, Comix, Corriere della Sera). Nel novembre A. Mondadori pubblica il suo secondo libro “E’ già mercoledì e io no” che ottiene immediatamente un grande successo. In questo periodo vince con “Il vento ha un bel nasino” il premio della critica radio-televisiva per la migliore trasmissione radiofonica dell’anno nel settore comico.Per il Natale del 1992 su invito delle Messaggerie, Bergonzoni insieme a Mauro Bellei, architetto bolognese che da sempre cura le scenografie dei suoi spettacoli, prepara “Motivi di soddisfazione accampati nel deserto” un libro progetto a tiratura limitata composto da 21 incipit di altrettanti romanzi immaginari e da 16 copertine.Nel 1993 intensifica le collaborazioni con alcune riviste letterarie (Panta, Il Racconto, Storie).Nel 1994 conclude la tournee’ di “Anghingò” debuttando con “La cucina del frattempo” spettacolo nel quale il tentativo di piegare una doppia narrazione estremamente stringata si unisce ad una rappresentazione molto più viscerale ed a tutto campo. Il 1995 vede l’uscita per Garzanti del suo terzo libro “Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni” dove per la prima volta si cimenta con la struttura del romanzo.Nel 1996 vince sia il premio Saint Vincent che il Gradara Ludens per la ricerca svolta nell’ambito del comico e comincia una collaborazione fissa con il mensile “Carnet” ; nella primavera dello stesso anno il “Premio Candoni” gli commissiona un atto unico, che intitolerà “Chi ha ucciso il maiale”, da presentare all’interno della sezione nuova drammaturgia.Questo testo assieme all’inedito “Ambetrè” comporrà poi lo spettacolo “Al Bergo Bergonzoni” allestito dalla compagnia torinese Assemblea Teatro. Sempre nel 1996 Alessandro Bergonzoni debutta nel ruolo di sceneggiatore-attore nel suo primo cortometraggio “Piccola Mattanza”, diretto da Claudio Calabrò, che viene presentato al Torino Filmfestival.All’inizio del 1997 debutta il suo nuovo spettacolo teatrale “Zius”. E sarà proprio con questo lavoro che la ricerca verso una narrazione lineare troverà un vero e punto di partenza: Jean, Jeanjean e Jean per Jean saranno infatti i protagonisti di una storia narrata dall’inizio alla fine. Nel dicembre dello stesso anno esce, per la Ubulibri, “Silences - Il teatro di Alessandro Bergonzoni”, la raccolta dei sei testi teatrali che raccontano i suoi quindici anni di attività. A marzo del 1998, viene invitato dall'Istituto di Cultura Italiana di Parigi a presentare, nell'ambito della rassegna "SoloItaliano" una sintesi delle sue opere teatrali. L'appuntamento registra, tra tutti quelli previsti, la massima affluenza di pubblico. Proprio da qui la decisione di far tradurre "Zius" in lingua francese.Nella stagione teatrale 1998/99 Bergonzoni prosegue la tournée italiana di "Zius".Nell'aprile 1999 Mario Moretti prepara al Teatro dell'Orologio di Roma uno spettacolo antologico su Bergonzoni dal titolo "Lunendoli", mentre il nuovo libro "Opplero - Storia di un salto" - edito da Garzanti e presentato al Salone di Torino - è in distribuzione dal maggio 1999. Sempre in quest’anno inizia una collaborazione con la testata del GR RAI con la nota giornalistica chiamata “L’epitalamo” e in novembre debutta al Teatro Due di Parma con "Madornale 33". Ed è proprio raccontando la storia di Fufyo e della sua ricerca delle 33 verità assolute che Bergonzoni si avvia a chiudere il ciclo artistico che l’ha portato ad interessarsi ad una narrazione teatrale sempre più unitaria e precisa.Il 2000 lo vede intensificare le partecipazioni radiofoniche su Radio Rai e cominciare una strettissima collaborazione con la “Casa dei Risvegli - Luca De Nigris”. Per questa associazione che si occupa del risveglio dal coma e della successiva riabilitazione cura insieme a Riccardo Rodolfi gli spot cinematografici/televisivi e la campagna stampa diventandone anche il testimonial. Da questa collaborazione nasce nell’ottobre 2001 “Coma reading” messo in scena all’Arena del Sole di Bologna insieme ad Alessandro Baricco, Pino Cacucci e Gabriele Romagnoli, avvenimento che, visto l’interesse suscitato, porterà anche al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002 questa volta insieme a Simona Vinci, Ugo Riccarelli e Gabriele Romagnoli.Nel 2001 interpreta la parte del “Direttore del circo” nel “Pinocchio” di Roberto Benigni.Nel 2002 accetta l’invito di Tele+ per l’ideazione e la realizzazione di un programma televisivo su Tele+bianco intitolato “Carta bianca”, un'intera serata da programmare senza alcun limite affidata di volta in volta ad autori quali Alessandro Baricco, Emilio Tadini, Marco Paolini e Alessandro Bergonzoni.Nel dicembre 2002 termina dopo tre anni, la tournè di “Madornale 33” che diventerà il suo spettacolo più replicato. Nel 2003 mentre scrive la sceneggiatura del suo primo lungometraggio, continua la serie di incontri con il pubblico nelle università, biblioteche, scuole che lo porterà anche a Modena al Festival della Filosofia dove terrà una esplosiva lezione dal titolo “Per tutta la durata della parola vita”. All’inizio del 2004 Renzo Sicco per Assemblea Teatro adatta per il palcoscenico il suo libro “Opplero-Storia di un salto” facendolo diventare uno spettacolo dal titolo “Grili, cicalle ed altri erorri”. Nella primavera insieme a Riccardo Rodolfi, prepara il nuovo spettacolo decidendo di dargli una gestazione creativa pubblica e optando per delle anteprime-laboratorio replicate in diverse parti d’Italia; ed è così che nasce in primavera “Predisporsi al micidiale parte prima: l’inaudito”, percorso necessario per arrivare al debutto nell’ottobre del 2004 del definitivo “Predisporsi al micidiale”, col quale vince il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di teatro. Il 7 settembre 2005 esce per Bompiani il nuovo libro “Non ardo dal desiderio di diventare uomo finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa”, ed espone per la prima volta una sua opera al Museo Archeologico di Aosta. e a dicembre dello stesso anno partecipa al film di Mimmo Paladino “Quijote”.
Samuele Bersani
Nato a Rimini il 1° Ottobre 1970, Samuele Bersani, inizia la carriera artistica nel 1991 all'interno del tour “Cambio” di Lucio Dalla con la canzone “Il mostro” che viene inserita nell'album live “Amen”. Nello stesso anno viene invitato al Premio Tenco per presentare il brano "Il mostro" , fatto del tutto eccezionale dato che all'epoca non aveva ancora pubblicato alcun disco. Nel 1992 esce il primo album C'HANNO PRESO TUTTO da cui viene estratto il singolo “Chicco e Spillo”, che diventa un hit per le radio e per il pubblico. Nel 1994 scrive per Fiorella Mannoia il testo della canzone “Crazy Boy” per l'album “Gente comune”. Nel 1995 esce il secondo album: s'intitola FREAK e conquista immediatamente il consenso di tutti: oltre 130.000 copie vendute, 56 settimane consecutive nelle Top 100 FIMI/Nielsen. Dallo stesso album vengono estratti 3 brani gettonatissimi: “Freak”, “Spaccacuore” e “Cosa vuoi da me” (rielaborazione in italiano di un brano dei Waterboys). Nel 1996 scrive insieme a Dalla il testo di “Canzone”, forse il pezzo più richiesto di quell'anno: si piazza in testa alle classifiche radiofoniche per ben 4 mesi e porta l'album “Canzoni” di Lucio Dalla a oltre il milione di copie vendute. Nell'estate del 1997 il singolo “Coccodrilli” diventa un hit e apre la via al terzo album che si intitola semplicemente SAMUELE BERSANI. Un titolo su tutti: “Giudizi universali” , che si aggiudica il Premio Lunezia 1998 come miglior testo letterario scritto tra il ‘97 e il ’98; il premio gli viene riconosciuto da una giuria composta dai più importanti critici musicali e presieduta da Fernanda Pivano. Nell'Ottobre 1998, incide la canzone "Siamo gatti" che entra a far parte della colonna sonora del film natalizio a cartoni animati "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", tratto dall'omonimo libro di Luìs Sépulveda. Nello stesso periodo scrive anche il testo di “Isola” per Ornella Vanoni, la canzone con musiche di R. Sakamoto che diventa il singolo di lancio dell'album "Live adesso” della cantante. Il 2000 porta Samuele a partecipare per la prima volta al Festival di Sanremo: “Replay” è il brano presentato nella categoria dei "campioni", segna il suo ritorno sulle scene musicali dopo ben tre anni di silenzio e offre un'anticipazione del suo nuovo album L'OROSCOPO SPECIALE , che esce il 27 aprile 2000 e che ottiene immediati consensi da parte di tutti gli addetti ai lavori. Al Festival di Sanremo “Replay” si aggiudica il premio della critica e si posiziona al 5° posto della classifica finale. Nel settembre 2000, Samuele inizia a comporre la colonna sonora del film natalizio di Aldo Giovanni e Giacomo intitolato "Chiedimi se sono felice". Oltre ai nuovi pezzi scritti apposta per il film, vengono incluse molte canzoni tratte dall'album L'OROSCOPO SPECIALE. Ottobre 2000 riporta ancora Samuele a Sanremo ma questa volta per ricevere uno dei premi più ambiti della canzone d'autore: la Targa Tenco. L'album L'OROSCOPO SPECIALE viene riconosciuto da una giuria di giornalisti specializzati, come miglior album dell'anno 2000. Nel settembre 2002 esce CHE VITA!, 'best of' con tre inediti, seguito da un tour teatrale. Poco dopo viene pubblicata "In percentuale", canzone scritta per in "Veleno" di Mina. Quindi nel 2003 esce CARAMELLA SMOG, nuovo disco di inediti.
Samuele si riaffaccia sulle scene nel 2006 con “Lo scrutatore non votante”, canzone pubblicata solo in formato digitale alla vigilia delle elezioni politiche. A fine maggio, è uscito il nuovo disco di studio L’ALDIQUA’.
Edmondo Berselli
Nato a Campogalliano (MO), Edmondo Berselli è editorialista di Repubblica e vicedirettore della rivista Il Mulino. Autore di numerosi contributi sulla politica e la società italiana, collabora come editorialista politico al quotidiano Il Sole 24 Ore. Ha pubblicato nel 1995 il volume L’Italia che non muore e un saggio sull’eccentricità, Il più mancino dei tiri, dedicato a Mariolino Corso, “il piede sinistro di Dio”. Con il suo libro Canzoni. Storie dell'Italia leggera, Il Mulino, 1999, ha tracciato un ritratto della società italiana dagli anni ‘50 ad oggi attraverso la musica leggera. Commentatore sagace dei fatti sociali, economici e culturali del nostro paese, è dotato di un acuto spirito d’osservazione e di uno stile pungente e originale. Ha inoltre pubblicato Mille libri per il Duemila, con Ermanno Paccagnini, Il Sole 24 Ore Libri, 1999; Quel gran pezzo dell'Emilia. Terra di comunisti, motori, musica, bel gioco, cucina grassa e italiani di classe, Mondadori, 2004; Post italiani. Cronache di un paese provvisorio, Mondadori, 2004, Il più mancino dei tiri, Mondadori, 2006.
Alberto Bevilacqua
Nato a Parma nel 1934, Alberto Bevilacqua, intellettuale impegnato e presente nella vita italiana fin dagli inizi degli anni Sessanta, scrive il suo primo romanzo, La Polvere sull'erba, nel 1955. Regista cinematografico (La Califfa, Questa specie d'amore, Le Rose di Danzica, Bosco d'amore), giornalista critico del costume, polemista, con la sua produzione narrativa Alberto Bevilacqua ha sempre riscosso un grande successo. Ha ricevuto i maggiori premi letterari italiani. Con Questa specie d'amore, 1966, il premio Campiello; con L'occhio del gatto, 1968, il premio Strega; con Un viaggio misterioso, 1972, e con I sensi incantati(1990) il premio Bancarella. Della sua vastissima produzione ricordiamo inoltre: Anima amante, 1996; Giallo Parma, 1997; Sorrisi dal mistero, 1998; La polvere sull'erba, Einaudi, 2000; Gli anni struggenti, Mondadori, 2000; Legame di sangue, Mondadori, 2003; La Pasqua rossa, Einaudi, 2004. Intensa e continua, da sempre parallela e mai subordinata alla sua attività di narratore, la produzione poetica di Bevilacqua è raccolta nelle opere: La crudeltà (1975), Immagine e somiglianza (1982),Vita mia (1985),Il corpo desiderato (1988),Messaggi segreti (1992),Poesie d'amore (Miti,1996).Tu che mi ascolti, Mondadori, 2005.
Elisa Biagini
Nata a Firenze nel 1970, dove vive, Elisa Biagini, ha studiato e insegnato per vari anni negli Stati Uniti. Sue poesie sono uscite su importanti riviste letterarie e su antologie in Italia e Stati Uniti. Citiamo: Nuovissima poesia italiana, Mondadori, 2004; Parola Plurale, Sossella, 2005. Affermatasi come una delle giovani personalità più definite nel panorama della poesia degli ultimi anni, ha esordito con la raccolta Questi nodi, Gazebo, Firenze, 1993, cui ha fatto seguito il volume bilingue Uova, Zona, Genova, 1999. Ha tradotto le grandi poetesse americane del secolo scorso Emily Dickinson, Sylvia Plath, Anne Sexton. Ha pubblicato cinque raccolte poetiche, alcune bilingui, tra cui L'ospite, Einaudi, 2004; Acqua smossa, Lietocolle, 2005; Fiato, parole per musica, D’If, 2006. Ha tradotto dall'inglese l’antologia di poesia americana contemporanea Nuovi poeti americani, Einaudi, marzo 2006.
Maria Luisa Bompani
Nata a Formigine nel 1957, Maria Luisa Bompani, vive a Castelnuovo Rangone. Laureata in filosofia, insegna Lettere in un Istituto Tecnico Commerciale e fa parte del “Gruppo Poesia” della Casa delle Donne di Modena. Ha pubblicato in riviste e volumi collettivi, assieme alle amiche del gruppo, l'antologia poetica Vi son frecce, Il Lavoro Editoriale, 1989. Da alcuni anni ha cominciato a scrivere racconti. Ha vinto nel 1999 il concorso 'Leggere Donna' per racconti inediti. È stata segnalata al concorso 'Nuove Scrittrici' organizzato dalla rivista "Tracce" nel 1999.
Omar Calabrese
Nato a Firenze nel 1949 e laureato in Storia della lingua, Omar Calabrese svolge attività di critico ed esperto della comunicazione. Insegna Teoria della comunicazione all'Università di Siena e Semiotica in quella di Milano. Primo presidente della fondazione "Mediateca", è stato condirettore della rivista "Alfabeta" e svolge una intensa attività giornalistica con i maggiori quotidiani italiani come “Corriere della Sera”.. Ha insegnato in alcune delle più importanti università del mondo (Parigi, Madrid, Barcellona, Aarhus, Berlino, Yale, Buenos Aires). Ha curato programmi televisivi per Rai, Mediaset e TvEspaña. Ha presieduto alcune importanti istituzioni culturali (Mediateca toscana, Santa Maria della Scala a Siena, Associazione Italiana di Studi semiotici).
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo:
Semiotica della pittura, 1980
Piero della Francesca teorico dell'arte, Ediz. Trilingue Gangemi, 1985
Mille di questi anni, Laterza, 1991
L'età neobarocca, Laterza, 1992
Serio ludere (Sette serissimi scherzi semiotici), Flaccovio, 1993
Ekfrasis, Panini Franco Cosimo, 1993
I telegiornali. Istruzioni per l'uso, Laterza, 1995
Duccio e Simone Martini. La maestà come manifesto politico, Silvana, 2002
Jean Baudrillard. Fotografie. L'exile e l'apparence Protagon, Editori Toscani, 2003
Vuoto a rendere. Il contenitore: slittamenti progressivi di un modello televisivo, RAI-ERI, 1989
Caos e bellezza. Immagini del neobarocco, Domus, 1991
Come nella boxe. Lo spettacolo della politica in Tv, Laterza, 1998
Il modello italiano: le forme della creatività, 1999
Vignola 1575. Un oscuro delitto, Diabasis, 1999
Breve storia della semiotica. Dai Presocratici a Hegel, Feltrinelli, 2001
Il linguaggio dell'arte, Bompiani, 2002
Bizzarramente. Eccentrici e sravaganti dal mondo antico alla modernità, Feltrinelli, 2002
Vénus Dévoilée. Catalogo della mostra (Bruxelles, 10 ottobre 2003-10 gennaio 2004), Silvana, 2003
Persone. Ritratti di gruppo. Catalogo della mostra (Roma, 30 ottobre 2003-15 febbraio 2004), Silvana, 2003
Omaggio a Siena, Alinari IDEA, 2004
Paolo Capodacqua
Nato nella provincia di Aquila agli inizi degli anni '60, Paolo Capodacqua si laurea al D.A.M.S. di Bologna. E' autore di musica per il teatro e traduttore-interprete delle canzoni di Georges Brassens. Ha collaborato con Davide Riondino e collabora stabilmente con Claudio Lolli, accompagnandolo alla chitarra e in tutte le sue attività zen. Numerose sono anche le collaborazioni con poeti e scrittori (come Gianni D'Elia, Roberto Piumini, Angelo Ferracuti, Jarmila Ockajova', Stefano Tassinari). Ha musicato le poesie e le filastrocche di Gianni Rodari, raccolte nello spettacolo, prodotto anche su disco, "La torta in cielo". Da circa dieci anni scrive canzoni per bambini, con l'intenzione di dar dignità ad un genere ritenuto d'evasione e bamboleggiante. Nel 1998 riceve un riconoscimento ufficiale dal consiglio comunale di Lesina (FG) per "l'importanza pedagogica e l'alto valore culturale" delle sue composizioni per bambini. Nella doppia veste di autore per bambini e di chitarrista-collaboratore di Claudio Lolli tiene concerti in tutt'Italia (ne ha all'attivo centinaia), affiancando anche la sua attività di cantautore (nell'ultimo disco di Claudio Lolli sono presenti due suoi brani “Non conosco sorrisi” e "Come Fred Astaire"). Nel 1999 ha musicato il film di Chaplin "Il pellegrino", trasformandolo poi in un recital musical-cinematografico intitolato "La cantata delle bugie con le ali". Nel 1981 ha organizzato e diretto un convegno su "Forme e sviluppi del pop in Italia", con la partecipazione di Franco Mussida (P.F.M.). Ha condotto e diretto incontri pubblici sulla canzone d'autore con Claudio Lolli, Francesco Guccini, Ivan Della Mea, Gianfranco Manfredi.
Giorgio Celli
Nato il 16 luglio 1935 a Verona, Giorgio Celli è docente nell'Istituto di Entomologia "Guido Grandi" presso l'Università di Bologna e coordina un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura, sull'ape come organismo indicatore dell'inquinamento ambientale e la sua etologia. Membro del Comitato tecnico scientifico del Parco del Delta del Po, e responsabile del Progetto zanzare promosso dalla Regione Emilia Romagna e dai comuni della costa adriatica, ha fatto parte del Gruppo '63 e ha collaborato a numerose riviste. Ha scritto numerosi libri, tra i quali ricordiamo: Bugie, fossili e farfalle, il Mulino, 1991; Il gatto di casa: etologia di un'amicizia, Muzzio, 1997; Darwin delle scimmie, Bollati Boringhieri, 1999; Vita segreta degli animali, Piemme, 1999; Come fu ucciso Umberto Eco, Piemme, 2000; Gatti e Supergatti, Piemme, 2000; L'avvocato degli animali... e del cane, Airplane, 2004. Appassionato di teatro e d’arte, nel 1975 ha vinto il premio Luigi Pirandello con l'opera "Le tentazioni del pro-fessor Faust", ha messo in scena diverse sue pièce (1975, 1977) al Festival dei due Mondi di Spoleto, e nel 1986 ha curato per la sezione "Arte e scienza" della Biennale di Venezia l'audiovisivo "Arte e biologia nel Novecento". Conduttore della fortunata trasmissione televisiva di RAI 3 "Nel regno degli animali", collabora con "La Stampa" e cura una rubrica su "Quattrozampe".
Roberto Citran
Nato a Padova nel 1955, Roberto Citran, inizia a fare teatro nel 1979, nella sua città, entrando in Teatrocontinuo e TAM teatro musica con spettacoli per scuole e adulti. Nel 1983 dà vita con Vasco Mirandola al duo comico "Punto e Virgola" che vincerà il primo concorso per comici "La Zanzara d'oro" e parteciperà a numerosissime trasmissioni televisive. Nel 1986 debutta nella fiction con Parole e Baci di Rossella e Simona Izzo, dove recita accanto a Ricky Tognazzi, che lo imporrà poi nel cast di numerosissimi suoi film da regista (da Piccoli equivoci, 1989 – dove verrà candidato al David di Donatello - alla fiction Il Papa buono 2003). Fondatore del gruppo musicale "Rock e i suoi fratelli", è l'attore feticcio del regista Carlo Mazzacurati che lo dirigerà in: Notte Italiana (1987), Il prete bello (1989) – che gli varrà la nomination al Nastro d'Argento -, Il toro (1994) – per il quale riceverà una seconda candidatura al David di Donatello, ma soprattutto la Coppa Volpi come miglior attore non protagonista a Venezia -, Vesna va veloce (1996), A cavallo della tigre (2002) e L'amore ritrovato (2004). Il suo primo ruolo da protagonista è nella pellicola Io, Peter Pan (1989) di Enzo De Caro, ma dà il meglio di sé anche diretto da Giuseppe Piccioni in Chiedi la luna (1991), con Margherita Buy, Giulio Scarpati e Sergio Rubini, e in I divertimenti della vita privata (1992) di Cristina Comencini, con Giancarlo Giannini, Vittorio Gassman. Mentre l'anno dopo alterna il cinema (Ambrogio di Wilma Labate) al teatro con "Ultimi freaks", "Risate selvagge", "Freak e gli ultimi freaks" ed "Il mistero dei bastardi assassini". Innumerevoli i registi che lo hanno imposto in un loro film: Giulio Base, Davide Ferrario, Cinzia Th. Torrini, Cecilia Calvi, Maurizio Ponzi, Maurizio Zaccaro. Ma rimane indimenticabile la sua collaborazione con Francesco Rosi sul set de La tregua (1996) e con Silvio Soldini in Le Acrobate (1997). Ed è proprio nel 1997 che la televisione lo richiede in fiction come Don Milani – Il priore di Barbiana dei fratelli Frazzi e nella sit-com Baldini e Simoni (1999). Noto anche all'estero, lo si può vedere accanto ad un Ewan McGregor in versione James Joyce in Nora (2000) di Pat Murphy, insieme a Nicholas Cage e Penélope Cruz ne Il mandolino del Capitano Corelli (2001) di John Madden, ma anche in piccoli capolavori come Le valigie di Tulse Luper: La storia di Moab di Peter Greenaway e Hotel Rwanda (2004) di Terry George.
Giuseppe Conte
Nato a Imperia nel 1945, Giuseppe Conte, si è laureato in Lettere presso l'Università Statale di Milano nel 1968, con una tesi di estetica. E’ stato collaboratore di riviste letterarie, redattore della rivista Il Verri diretta da Luciano Anceschi, ha collaborato con saggi di critica e teoria letteraria a riviste come "Nuova Corrente", "Sigma", "Altri Termini", "L'Altro Versante" e "Tema Celeste". E’ stato assistente universitario di Estetica a Milano con il Prof. Dorfles e di Letteratura Italiana a Torino con il Prof. Barberi Squarotti, e docente nelle Scuole Superiori. Abbandonato l'insegnamento, si è poi dedicato a tempo pieno all'attività di scrittore. Dal 1986, è consulente per la poesia dell'editore Guanda (Gruppo Longanesi), e dal 1984 collaboratore di diversi quotidiani, settimanali e periodici. Ha scritto come commentatore su Stampa Sera, come critico letterario sul supplemento di Repubblica "Mercurio", e attualmente è collaboratore del Giornale e del Secolo XIX. Esordisce nel 1972 con il libro di critica La metafora barocca, Mursia editore, destinato a diventare un punto di riferimento costante per gli studi secenteschi, nel 1979 in poesia con L'Ultimo aprile bianco, Guanda, Società di Poesia, cui seguirà nel 1983 L'Oceano e il Ragazzo, uscito direttamente nei tascabili della BUR di Rizzoli, che fu salutato da Italo Calvino come un libro fondamentale nel rinnovamento della poesia italiana. Nel 1987 pubblica Equinozio d’autunno, Rizzoli. Nel 1992 scrive Dialogo del poeta e del messaggero, che in pochi mesi raggiunge la seconda edizione. Il Primo Ottobre 1994 con un gruppo di giovani occupa pacificamente la Chiesa di Santa Croce a Firenze e, dopo la lettura rituale de I Sepolcri del Foscolo davanti alla tomba del poeta, lancia un messaggio per la rinascita spirituale della poesia. È l'ispiratore del movimento detto Mitomodernismo, inaugurato a Milano nel gennaio del 1995, che vuole riportare sulla scena dell'arte il mito incarnandolo nella contemporaneità. Nel 1997 è uscita la raccolta Canti d'oriente e d'occidente, Mondadori. I suoi primi testi poetici sono apparsi nella celebre antologia La Parola Innamorata, Feltrinelli, 1978. Con Le Stagioni, Rizzoli, 1988, ha vinto il Premio Montale. Ha pubblicato romanzi, saggi, libri di viaggio, libretti d'opera, testi teatrali. Il Terzo Ufficiale, Longanesi, 2002, ha vinto i premi Hemingway e Basilicata. Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman, D. H. Lawrence, ed ha curato l'antologia La lirica d'Occidente, Guanda, 1990. Ha scritto inoltre: Nausicaa, Vecchierelli, 2002; Il processo di comunicazione secondo Sade, Pequod, 2005; La casa delle onde, Longanesi, 2005; Lettera ai disperati sulla primavera, Ponte alle Grazie, 2006; Ferite e rifioriture, Mondadori, 2006 (vincitore del Premio Viareggio Rèpaci 2006).
Beppe Cottafavi
Ex direttore di Comix, editor e talent scout di molti comici di successo, da Daniele Luttazzi a Luciana Littizzetto, da Aldo Giovanni e Giacomo a Corrado Guzzanti e Natalino Balasso, ha ideato giornali, collane di libri, programmi televisivi. Ha pubblicato Il piccolo libro degli insulti, Mondadori, 2000 e Che scuola del cactus! Il primo libro di testo fatto solo di barzellette , Mondatori, 2005.
Diego Cugia
Nato a Roma, il 24 Maggio 1953, Diego Cugia, giornalista, scrittore, poeta, regista ed autore radiotelevisivo, è di famiglia sarda, con origini provenzali e spagnole. Diventa giornalista professionista nel 1974 collaborando con il giornale "Il Globo"; dal 1977 lavora, come collaboratore esterno, con Radio Rai e, successivamente, collabora con altre testate giornalistiche (tra le quali, nel 2003 , "L'Unità"). Scrive il primo racconto, La sfida, nel 1974. Nel 1976 "La Fiera Letteraria" gli pubblica due poesie, con questa presentazione: "Chi lo dice che in Italia non esistono più poeti? Noi ne abbiamo scoperto uno…". Diventa famoso grazie alla trasmissione radiofonica Alcatraz (in onda dall'ottobre 1999 al maggio 2000, su Radio2 e divenuta, poi, trasmissione televisiva) e al personaggio Jack Folla. Dal 26 giugno 2003 ricopre poi la carica di consigliere di amministrazione della SIAE (seppur con una breve interruzione nel 2004).Dopo quattro anni torna in radio grazie a Radio24, con la nuova trasmissione "Zombie - morire sparsi, rinascere uniti". Ha pubblicato: Rumors, Rai-Eri, 1997; Domino, Rai-Eri, 1998; Jack Folla Alcatraz, Mondadori, 2000; No, Bompiani, 2001; Jack l'uomo della Folla, Mondadori, 2002; Il Mercante di Fiori, Mondadori, 2002; L'incosciente, Mondadori, 2003; Jack Folla - Lettere dal silenzio, Mondadori, 2004; Un amore all'inferno, Mondadori, 2005. Programmi radio: 1977 "Spazio X" - 1978 "Mocambo Bar" con Paolo Conte "Voi e io" - 1980 "Torno subito" con Massimo Catalano - 1981 "Torno subito 2", "La corsa dei levrieri parlanti" - 1982-1983 "Viva la radio" con Lella Costa, Francesco Pannofino, Michele Serra, Antonio Catania, David Riondino - 1984 "Lacrime" con Rina Franchetti - 1986 "Gomitate" - 1991 "La domenica delle meraviglie" con Gianni Agus - 1992 "Gulliver, un musical" con Cochi Ponzoni - 1993 "Portofranco" - 1996 "Il Mercante di Fiori" Radiofilm in 60 puntate "Rumors- Voci incontrollate-" con Gastone Moschin "Mio carissimo signor padre" con Sergio Graziani - 1997 "Domino" Radiofilm in 50 puntate - 1999-2000 "Alcatraz -Un DJ nel braccio della morte-" con Roberto Pedicini - 2002 "Jack, l'uomo della folla", "Jack Folla c'è" (2001-2002), "Zombie - morire sparsi, rinascere uniti" (dal 9 gennaio 2006).Programmi televisivi 1989 "I ragazzi della III C" - 1990 "La TV degli animali" - 1991 "Ghibli" - 1992 "Magazine 3" - 1993 "Natale al circo" - 1994 "Questa sera rischiamo anche noi" - 1995 "La televisione può attendere" - 2001 "Alcatraz", "Francamente me ne infischio" con Adriano Celentano (coautore), "Rockpolitik"(2005).
Gianni D'elia
Nato nel 1953 a Pesaro, dove vive ancora, ha fondato e diretto la rivista "Lengua" (1982-1994), e collabora come critico a quotidiani e riviste. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Non per chi va, Savelli, 1980, Marcos y Marcos 2000; Interludio, Taccuini di Barbablù, 1984; Febbraio, Il lavoro editoriale, 1985; Città d'inverno e di mare, Campanotto, 1986; Segreta (1986-1987), Einaudi, 1989; Notte privata, Einaudi, 1993; Congedo della vecchia Olivetti, Einaudi, 1996; Sulla riva dell'epoca, Einaudi, 2000; Guerra di maggio, San Marco dei Giustiniani, 2000. Ha tradotto poeti simbolisti e surrealisti: Taccuino francese, Edizioni di Barbablù, 1990; I nutrimenti terrestri di Gide, Einaudi, 1994 e Lo Spleen di Parigi di Baudelaire, Einaudi, 1997. Sempre presso Einaudi, è uscita la sua traduzione di Paradisi artificiali di Baudelaire. Ha scritto inoltre: Bassa Stagione, Einaudi Editore, 2003; Coro della cometa, LietoColle, 2004; Brescia piazza della Loggia 28 maggio 1974-2004, Ediz. L'Obliquo, 2004;Il petrolio delle stragi. Postille a «L'eresia di Pasolini», Effigie, 2006.
Giuliano Della Casa
Nato a Modena nel 1942 è stato allievo dell'Istituto d'Arte Venturi, Vecchiati fu il suo Maestro, quindi frequenta l'Accademia di Bologna e termina gli studi sotto la guida di Mastroianni. Nel 1966 tiene al Palazzo dei Musei di Modena la sua prima personale. Dopo di allora espone a: Bologna, Trieste, Genova, Palermo, Milano, Firenze, Roma, alla 360 Biennale di Venezia, poi a Madrid, Tokyo, S. Paolo, Düsseldorf, Colonia, alla New York University, a Los Angeles. A Los Angeles e in altre città della California è tornato di recente invitato da Paul Vangelisti. Della Casa oggi, dopo le varie passate esperienze, anche se è sempre stato difficile etichettarlo come appartenente a questo o a quel movimento, ha scelto definitivamente quale strumento della sua pittura l'acquerello che usa magistralmente. Egli, pur non rifiutando le forme, resta fedele a oggetti immaginari come immaginario è il suo alfabeto fatto di segni simbolici, un cosmo tutto suo, dove la poesia può rintracciarsi in un segno proprio che diventa parola. Ne nascono immagini di un'assoluta semplicità, probabilmente ricordi di infanzia forme fluttuanti, surreali.
Paolo Fabbri
Nato a Rimini, il 17 aprile 1939, Paolo Fabbri, dove vive ancora, si è laureato all'Università di Firenze nel 1962. Dal 1990 al 2003 insegna semiotica alla Facoltà di Lettere e Filosofia (DAMS) dell'Università di Bologna, come professore ordinario (di prima fascia). Ha insegnato nelle Università di Firenze, Urbino, Palermo; a Parigi (École des Hautes Études en Sciences Sociales, Università di Paris V "Sorbonne", Collège International de Philosophie); in California, (UC San Diego) e altrove (Australia, Canada, Spagna, Brasile, Argentina). Ha fondato il Centro di Semiotica di Urbino, ha svolto un'attività nazionale e internazionale di pubblicazioni (riviste, collane) e di ricerca. Fa parte del comitato scientifico di numerose riviste e istituzioni nazionali e internazionali. Codirige la rivista "Mezzavoce", edita dal Ministero italiano degli Affari esteri e dal Ministère de la Culture francese. Codirige la collezione "Semiotic Crossroad" (USA) e la collezione "Teoria della cultura", Progetto Leonardo editore (Bologna). Rappresenta l'Italia all'International Association of Semiotic Studies. Dirige dal l996 il Mystfest (Festival di Cinema del Mistero e del Giallo di Cattolica). Ha diretto dal l992 al l996 l'Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Ha partecipato all’ideazione e alla conduzione delle due edizioni del VapensieroDay nel 2001 e 2002. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Abbozzi per una finzione della cura, in AA. VV., In principio era la cura, Laterza, Roma-Bari, l995; L'irriducibilità di una fede ad un'altra, Carte semiotiche, settembre l995; Difformità del viso, in AA.VV., Identità-Alterità. Figure del corpo, Biennale di Venezia, Esposizione internazionale d'arte, Marsilio, l995; Omografie: l'epidemia discorsiva delle figure, in Enigmatica: per una poietica ludica, a cura di R. Aragona, Edizioni scientifiche Italiane, l996; Refléxions sur le musée et ses stratégies de signification, l996; con Teresa Russo, Tra teoria letteraria e filosofia del linguaggio, Quaderni di Francesistica, Università di Palermo, l996; Tactica de los signos. Ensayos de Semiotica, Gedisa Editorial, Barcelona, l995; La Svolta Semiotica, Laterza, Roma, 1998; Elogio di Babele Meltemi ed., Roma; ha curato con G. Marrone l’antologia in due volumi, Semiotica in nuce, Meltemi ed., Roma, 2000; Segni del tempo, ed. Guaraldi, Rimini, 2003; Piansi al suo pianto. Poesie d'amore e no, Polistampa, 2004.
Patrizio Fariselli
Nasce a Cesenatico nel 1951, Patrizio Fariselli,si è Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Pesaro nel 1972 entra a far parte degli Area. Collabora con Mauro Pagani e Eugenio Finardi. Si dedica al mondo cinematografico creando le colonne sonore di innumerevoli film, tra cui "Ivo il tardivo", con cui riceve il Ciack d'Oro a Cannes. Scrive musiche per i balletti e le canzoni della trasmissione per bambini in età prescolare "L'Albero Azzurro". Nel 1993 ricostituisce gli Area, che confluiscono nel 2000 nel Patrizio Fariselli Project.
Michele Ferri
Michele Ferri a 20 anni è diventato professore di scuola media e a 24 titolare di Italiano e Storia nell'I. T. C. "C. Baronio", dove ha poi sempre insegnato. Si dedica alla ricerca storica e vive a Sora. Ha pubblicato una decina di libri e saggi sui grandi fenomeni di massa (brigantaggio, movimenti risorgimentali, emigrazione), su figure e vicende politiche ciociare dell'Otto-Novecento. Ha svolto un centinaio di relazioni in altrettanti convegni e seminari di studio, organizzati anche da prestigiosi istituti universitari. E' stato Commissario e poi Presidente dell'Istituto di Storia del Risorgimento Italiano per la provincia di Frosinone.
Umberto Fiori
Nato a Sarzana nel 1949 Umberto Fiori vive a Milano, dove si è laureato in filosofia. Negli anni ’70 ha fatto parte, come cantante e autore di canzoni, degli Stormy Six, uno dei gruppi storici del rock italiano. In seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi, con il fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro. E’ autore di saggi e interventi critici sulla musica (raccolti in “Scrivere con la voce”, Unicopli, 2002) e sulla letteratura. Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986 presso S. Marco dei Giustiniani. Sono seguiti, per Marcos y Marcos, Esempi, 1992, 2004; Chiarimenti, 1995; Parlare al muro, (con immagini del pittore Marco Petrus), 1996; Tutti, 1998; La bella vista, 2002; Scrivere con la poesia. Canzoni, rock e poesia, Unicopli, 2003; Dolce è la luce. Gioia per gli occhi è la vista del sole, Edizioni della Meridiana, 2003; Tutto bene, professore? Croci e delizie del corpo docente, Baldini Castoldi Dalai, 2003.
Pietro Formentini
Pietro Formentini è nato a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia). Una laurea in Lingue e letterature straniere lo ha portato a interessarsi alle parole. Scrittore di poesie e racconti per ragazzi, regista di teatro, radio, video legge spesso e volentieri in pubblico le sue poesie, in biblioteche, scuole, teatri. La sua attività di autore e regista radiofonico è intensa: con le sue commedie e regie vince due Premi Italia, due Prix Monaco, un Premio UER., e il Radiomeeting Westdeutschen RundfunkKoln con Fantafilm, Tarzan’ story, RadioMephisto, (mandate in onda da numerose emittenti estere). Fantafilm è un’opera concepita e scritta in diverse lingue, che dà la possibilità, di fruirne in diversi paesi (dalla Norvegia alla Grecia, dal Sudafrica al Messico) senza bisogno di traduzione e con la sua regia d’origine. Tra i titoli più rappresentativi dei suoi testi per ragazzi: Favolina di Scimmia, Robot Nella Foresta-Bosco, Storia Della Casa Che Voleva Cambiar Casa, Pescetopococcodrillo, per la TV. Suoi sono i testi e le regie dei programmi: Le Filmastrocche, Piccoli Film, Dire Fare Immaginare Poesia. Per un pubblico di adulti ha scritto e rappresentato, (con regia di V.Puecher), Riuscirà il nostro Sancio a diventare Don Chisciotte?
Roberto Galaverni
Nato a Modena nel 1964, Roberto Galaverni, critico letterario, scrive di letteratura contemporanea su periodici e quotidiani, con particolare riguardo alla poesia. Insegna Poesia Contemporanea presso il Master di Poesia Contemporanea dell’Università di Urbino. Nel 1996 ha pubblicato l’antologia Nuovi poeti italiani contemporanei, Guaraldi. Nel 2002 ha pubblicato "Dopo la poesia" Saggi sui contemporanei, Fazi Editore, nel 2006, Il poeta è un cavaliere Jedi. Una difesa della poesia, Fazi Editore.
Andrea Gibellini
Nato a Sassuolo nel 1965, Andrea Gibellini, ha pubblicato le raccolte di poesia Le ossa di Bering , NCE, 1993; E' solo il vento, Pulcino Elefante; La felicità improvvisa, Jaca Book, 2001, con cui ha vinto il Premio Montale. Ha tradotto racconti di Kipling e poesie di Mansfield, Larkin, Stevens e Bishop. Ha curato un volume della rivista Panta, Bompiani, 1999, dedicato alla poesia straniera. Ha scritto anche Quaderno Mattatoio.
Claudio Lolli
Nasce nel 1950 a Bologna, dove attualmente vive e lavora come insegnante. Dal 1972 ad oggi ha pubblicato oltre 15 album come autore e interprete, tra cui si possono ricordare l'album d'esordio Aspettando Godot, Ho visto anche degli zingari felici del '76, Extranei del 1980, Antipatici antipodi dell' 83 fino ad Intermittenze del cuore del '97. Ha pubblicato due raccolte di racconti: Giochi crudeli (Feltrinelli, 1991) e Nei sogni degli altri (Marsilio,1995). Nel '99 sono usciti il volume Antipatici antipodi, e l'album antologico Viaggio in Italia (HOBO records/Sony music). Ha pubblicato nel 1987 la plaquette poetica Vincent (Ed. Pulcinoelefante) e nel 2004 (Edizioni d’arte ‘ I quaderni di Orfeo)’, Keaton. Dalla parte del torto del 2001 è il primo album pubblicato per l’etichetta indipendente Storie di Note. Nel 2004 pubblica il primo volume di poesie Rumore rosa ( Ed Stampa Alternativa).
Valerio Magrelli
Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Insegna Letteratura francese all'Università di Cassino, e ha svolto una mirata attività di traduzione. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992) e presso Einaudi Poesie (I980-I992) e altre poesie (1996), comprensivo delle tre precedenti raccolte e di altri versi successivi e Didascalie per la lettura di giornale (1999). Fra i suoi lavori critici, Profilo del Dada, La casa del pensiero. Introduzione all'opera di Joseph Joubert (1754-1824) e Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi, 2002). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Nel 2003 ha pubblicato per Einaudi Nel condominio di carne. Nel 2006 “Disturbi del sistema binario”.
Dacia Maraini
Nata a Firenze, Dacia Maraini è tra le scrittrici italiane più conosciute e tradotte all’estero. Ha esordito con il romanzo La vacanza, Lerici, 1962 e con L’età del malessere, 1963, ha vinto il premio internazionale degli editori "Formenton". Ad essi hanno fatto seguito numerosi romanzi, tra cui A memoria, Bompani, 1967; Donna n guerra, Einaudi, 1975; Lettere a Marina, Bompiani, 1981; Isolina, Mondadori,1985; Bagheria, Rizzoli, 199; Memorie di una ladra, Rizzoli, 1993;Voci, Rizzoli, 1994, Dolce per sé, Rizzoli, 1997; Il treno per Helsinki, Rizzoli, 2000; Colomba, Rizzoli, 2004. Storia di Piera, con Degli Esposti Piera, Rizzoli, 1997; Con La lunga vita di Marianna Ucrìa , Rizzoli, 1990, vince il premio Supercampiello e si aggiudica il "Miglior libro dell'anno". Oltre a saggi e racconti – ricordiamo Buio, Rizzoli,1999, con cui si è aggiudicata il Premio Strega - Dacia Maraini ha pubblicato molte raccolte di poesia tra cui: Crudeltà all’aria aperta, Feltrinelli, 1968; Donne mie, Einaudi, 1974, Mangiami pure, Einaudi, 1978, Dimenticato di dimenticare, Einaudi, 1982, Viaggiando con passo di volpe, Rizzoli, 1991, Se amando troppo, Rizzoli, 1998. .Intensa l’attività per il teatro: nel 1969 ha fondato insieme con altri attori il Teatro di Centocelle, lavorando successivamente a numerose produzioni teatrali, scrivendo testi di e sul teatro. Va ricordato inoltre il suo impegno giornalistico in quotidiani e riviste culturali.
Franco Marcoaldi
Franco Marcoaldi vive e lavora a Roma. Storico, poeta, critico letterario, inviato di "la Repubblica", ha pubblicato: A mosca cieca, Einaudi, 1992, premio Viareggio; Voci rubate, Einaudi, 1993; Celibi al limbo, Einaudi, 1995; Amore non Amore, Bompiani, 1997; Un mese col Buddha, Bompiani, 1997; Il vergine, Bompiani, 1998; Prove di viaggio, Bompiani, 1999; L’isola celeste, Einaudi, 2000; Benjaminowo: padre e figlio, Bompiani, 2004; Gaetano Cipolla. Carte a proposito di Seneca, Lubrica, 2005; Animali in versi, Einaudi, 2006.
Neri Marcorè
Neri Marcorè, conduttore e attore per il teatro, il cinema e la televisione. È nato a Porto Sant'Elpidio (AP) nel 1966. Nel 1993 inizia anche la sua carriera in teatro con La Finta ammalata in musica di Carlo Goldoni a cui fanno seguito, tra gli altri, Califonia Suite di Neil Simon (2002) e L’Apparenza Inganna (2003 – 2005) con Ugo Dighero. Inizia a lavorare in televisione nel 1990 con Stasera mi butto, subito seguito da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà. È poi la voce del genio del quiz in Producer, il grande gioco del cinema con Serena Dandini e Claudio Masenza. Nel 1997, sempre al fianco della Dandini, assieme a Corrado Guzzanti e Sabina Guzzanti, lavora in Pippo Chennedy Show, seguito, nel 1999, da La posta del cuore. Conduce Per un pugno di libri dall'ottobre del 2001. Ha interpretato diversi film tra cui ricordiamo Il cuore altrove di Pupi Avati (2003), Se devo essere sincera per la regia di Davide Ferrario con Luciana Littizzetto.
Ivano Marescotti
Ivano Marescotti è nato nel 1946 a Bagnacavallo. Lavora dieci anni nel Municipio di Ravenna a fare Piani Regolatori. Si laurea prima in architettura a Venezia, poi al DAMS di Bologna. Milita in politica negli anni 60 e 70. Dopo un anno “vissuto pericolosamente” nel tentativo di gestire un’osteria “alternativa” a Bologna poi andata a fuoco “per mano fascista”, nel 1981 si licenzia dal Comune e, a 35 anni, età in cui molti lasciano, decide di fare l’attore, senza aver mai recitato in vita sua. Spacciandosi per un altro, con un bluff sostituisce da un giorno all’altro un attore, senza prove, caso forse unico, e debutta come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi, diretto da Patrizio Roversi, ignaro. Da allora non ha più avuto bisogno di bluffare e si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione ecc. Nel 1989 incontra Silvio Soldini col film L’aria serena dell’Ovest, e si dedica prevalentemente al cinema. Seguiranno tanti film: da Il muro di gomma di Marco Risi a Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, da Strane storie di Sandro Baldoni a Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, ai film internazionali Mario and the magicien di Klaus M. Brandauer, Le chateau des olivier TV-movie di Nicolas Gessner, lavorando con i premi Oscar Antony Minghella di Talented Mr. Ripley , Ridley Scott di Hannibal, e Antoine Fuqua di King Arthur (2004).
Per la TV prende parte a popolari serie di telefilm tra le quali “La Piovra”, “I ragazzi del muretto”, “…e poi c’è Filippo” (2005), e alla trasmissione 125 milioni di cazzate con Celentano, in onda in aprile e maggio 2001.Nel 1993-94 recupera il suo dialetto romagnolo e torna di nuovo al teatro, con i testi del grande poeta Raffaello Baldini con Zitti Tutti e Carta Canta, Furastìr fino a scriversi e prodursi i suoi spettacoli. Ricordiamo qui: ispirato alla Divina Commedia, Dante un patàca, La Mandragora Edizioni, 2001; Pierino e il lupo-Pirèta e e' lòpp con P,Dirani, Pendragon, 2003.
Stefano Massari
Nato a Roma nel 1969, Stefano Massari vive a Monteveglio ( Bologna). Ha pubblicato L’idolo anteriore (1991 - 1996); Corda occidentale, 1998; Diario del pane, Raffaelli Editore, 2003; Libro dei vivi, Book, 2006. Suoi scritti sono apparsi su numerose riviste. Ha realizzato cortometraggi su Gianni D’Elia, Ferruccio Benzoni, Giovanni Giudici, Antonio Porta, Mario Luzi, Luis Garcia Montero, nell’ambito di un progetto di archivio audiovisivo di poesia contemporanea ideato e curato con Giancarlo Sissa. Tra le sue realizzazioni Eizel – di cosa è fatto un teatro - (le Ariette video, 2003), un mediometraggio finalista al Premio Riccione TTV (2004). Ha creato con Alberto Bertoni, Salvatore Jemma, Francesca Serragnoli e Giancarlo Sissa: FuoriCasa. Poesia, territorio libero di dialogo e confronto tra esperienze di poesia.
Daria Menozzi
Daria Menozzi è nata a Modena nel 1958. Agli inizi degli anni '80 frequenta il D.A.M.S. presso l'Università di Bologna. Nel 1986 fonda a Modena, la VBR, una società di video-produzioni e realizza diversi documentari e video teatrali, in Italia e in Africa. Nel 1991 scrive e dirige insieme a Gabriella Morandi il suo primo lungometraggio Le mosche in testa presentato a numerosi festival nazionali e internazionali. Tra 1995 e il 1999 si occupa della ideazione e realizzazione di documentari e reportage attorno ai temi della civiltà multietnica e dei rapporti tra nord e sud del mondo. Per "Intermedia" realizza alcuni lavori in Cina, in India, a Capo Verde, in Nicaragua, in Macedonia e in Albania. Dalla seconda metà degli anni Novanta incomincia a trascorrere numerosi periodi in Cina, nel 1997 realizza Sprecare Sentimenti, un film documentario girato in Piazza Tian am Men, presentato in numerosi festival e mostre di arte contemporanea e nel 1998 L’ideogramma capovolto un video ritratto di Pechino. Nel 2000 Bike Baba, il ritratto ‘on the road’ di un santone indiano che vive compiendo pellegrinaggi in motocicletta, viene presentato in concorso al 18° Torino Film Festival, e nel 2001 al NAFA Festival. Nel 2002 per la Sacher Film realizza I diari della Sacher. Storie dell’Archvio Diaristico Nazionale, L’acqua in mezzo dal diario di Dan Rabà presentato a numerosi festival nazionali e internazionali. Nel 2004 è una delle socie fondatrici di Vivo film, con cui realizza per Rai 2 Palcoscenico, Radio clandestina, di e con Ascanio Celestini. Nel 2005 Manoree’ un documentario sul lavoro e la globalizzazione, raccontato attraverso la storia di tre donne sindacaliste Awa, Rita e Catherine provenienti dal Senegal, dal Brasile e dalla Malesya, vince il Premio Cipputi come miglior film sul mondo del lavoro al Torino Film Festival.
Milena Nicolini
Nata a Modena nel 1948, dove vive e insegna, Milena Nicolini ha pubblicato varie raccolte di poesie, tra cui I tagli e le giunture, Book Editore, 1999. Svolge dal 1978 attività teatrale.
Umberto Orsini
Nato a Novara il 2 aprile 1934, Umberto Orsini è uno tra i più completi esponenti artistici italiani. La sua attività si concentra soprattutto sul teatro e il cinema. Dopo aver studiato legge e aver frequentato l'Accademia d'Arte Drammatica a Roma, debutta in palcoscenico nel 1957, con la Compagnia dei Giovani e la regia di De Lullo-Falk-Guarnieri. Recita poi con la compagnia Morelli -Stoppa, con S. Ferrati, Chi ha paura di Virginia Woolf?, 1963, con G. Lavia per la compagnia del Teatro Eliseo, e con l'inglese Pinter in Old Times, 1973. Sempre per il teatro ha interpretato Affabulazione, 1993, di P.P. Pasolini con la regia di Ronconi, Un marito, 1994, di I. Svevo diretto da Patroni Griffi, l' Otello di Shakespeare e Il gioco delle parti di Pirandello, entrambi nel 1995 e con la regia di G. Lavia. Debutta nel cinema con Fellini (La dolce vita, 1959). Ha lavorato con molti altri importanti registi cinematografici, fra i quali Visconti (La caduta degli dei,1969, Ludwig, 1963). Ricordiamo inoltre, tra i film, Al di là del bene e del male (1977), Bionda fragola (1980), Il viaggio della sposa (1997), L'inganno (1998), dell'esordiente A. Colizzi, Il partigiano Johnny (2000). Nel 2000 partecipa alla miniserie in due puntate su RaiUno, Lourdes.
Mara Paltrinieri
Nata a Modena nel 1957, dove vive, Mara Paltrinieri, ha pubblicato la raccolta Il corpo della luce nel volume collettivo del "Gruppo di poesia della Casa delle donne di Modena" Vi son frecce, Tracce, 1989.
Lucia Poli
Lucia Poli, attrice e scrittrice teatrale, cinematografica e televisiva, negli anni Settanta ha contribuito al movimento dell’avanguardia romana fondando una sua compagnia teatrale (Le parole, le cose) e il Teatro Alberico. Successivamente concentra la sua ricerca sul femminile, sulle passioni e sulla sessualità, per approdare a una originale rivisitazione dell’ironia. Tra i suoi lavori teatrali: Liquidi (1976); Per Dorothy Parker (1986); Vuoto di scena (1989); Corpo insegnante (1992); Deliziosi veleni (1998); Il fantasma di Canterville (2002). Dedicato alla grande giallista è Patricia Highsmith: brividi. Con Stefano Benni e Elle Kappa scrive Lezioni di cattiveria e nella stagione 2001/2002 è co-protagonista in L'importanza di chiamarsi Ernesto per la regia di Mario Missiroli. Al cinema ha interpretato Albergo Roma (1995, di U. Chiti), per il quale ha vinto il Nastro d’Argento, e Gostanza da Libbiano (2000, di P. Benvenuti).
Paolo Poli
Paolo Poli attore, regista, autore, dopo essersi laureato in letteratura francese con una tesi su Henry Beque, insegna e lavora per la radio, oltre che recitare in compagnie vernacolari. Nel 1959 entra a far parte de "La Borsa di Arlecchino", il piccolo teatro d'avanguardia che nasce a Genova grazie ad A. Trionfo. Suo primo vero spettacolo è nel 1961, Il Novellino, che va in scena alla Cometa di Roma, a cui fanno seguito una serie di spettacoli divertentissimi, costituiti in gran parte da montaggi di testi letterari commisti ad altre fonti di varia cultura o di cronaca popolare; è un vero e proprio teatro da camera, che rimarrà carattere distintivo del suo modo di fare spettacolo. È l'inizio di una dirompente carriera: Il diavolo (1964), Rita da Cascia (1967) con cui scandalizza: la rappresentazione viene sospesa a Milano per oltraggio alla religione e verrà riproposta molti anni dopo, La rappresentazione di Giovanni e Paolo (1969), Carolina Invernicio (1969), La vispa Teresa (1970), L'uomo nero (1971), Giallo (1972). A testi più suoi, come i suddetti, alterna classici (Il mondo d'acqua di A. Nicolajs, Il suggeritore nudo di F.T. Marinetti) e parodie di commedie celebri, come l'esilarante sua interpretazione, nel ruolo della protagonista, de La nemica di D. Niccodemi (1969). In questo periodo gli si affianca come fedele collaboratrice Ida Omboni, e agli inizi degli anni '70, per un breve periodo, si unisce a lui la sorella Lucia, come coautrice e attrice (Apocalisse, 1973; Femminilità, 1975). Negli anni '90 il bricolage parodistico-letterario dei suoi spettacoli si accentua e inizia la grande saga dei miti. Il coturno e la ciabatta (1990), tratto da Alberto Savinio e scritto da Ida Omboni, con le scene di Luzzati. Poi la divertente rilettura de L'asino d'oro di Apuleio (1996). Nel 1997/98 dà vita ai mitici Viaggi di Gulliver, da Swift, ancora con le scene di Luzzati, tenendo sempre alta la propria abilità di artigiano teatrale.
Giusi Quarenghi
Giusi Quarenghi vive a Bergamo e per anni si è occupata di cartoni animati e di sceneggiatura, di cinema e di fumetti. Ha incominciato a scrivere storie fin da bambina. Da allora non ha praticamente più smesso. Ha scritto moltissime storie per bambini, filastrocche, racconti, testi di divulgazione, romanzi per ragazzi, sceneggiature per audiovisivi a disegni animati o dal vero ed è ormai tra le più popolari autrici italiane. Ha pubblicato il suo primo libro per bambini nel 1982.
Ezio Raimondi
Nato a Lizzano in Belvedere (Bo) nel 1924, Ezio Raimondi è professore emerito nell’Università di Bologna, dove ha insegnato a lungo Letteratura italiana. Dal 1992 presiede l'Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna. E’ socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e di numerose altre istituzioni italiane e straniere. Per oltre un decennio è stato presidente dell'Associazione di cultura e politica “il Mulino” di Bologna e Presidente del Consiglio editoriale dell'omonima casa editrice.
La sua lunga attività critica spazia dalle origini al Novecento, mostrando tuttavia una speciale predilezione per Dante, Machiavelli, Tasso, Manzoni, Renato Serra, D’Annunzio, Gadda; ma sono di grande rilievo anche i contributi sulle metodologie della critica, sulla letteratura scientifica e la storia della critica d’arte. Fra i tanti studi di Raimondi, ricordiamo, editi dal Mulino: Politica e commedia (1971), Le pietre del sogno (1985), La dissimulazione romanzesca (1990), Un europeo di provincia: Renato Serra (1993), I sentieri del lettore (3 voll., 1994), Il colore eloquente (1995), La retorica d’oggi (2002). Per Einaudi sono usciti Il romanzo senza idillio (1974), Scienza e letteratura (1978), Le figure della retorica (con A. Battistini, 1990). Infine, vanno ricordati l’edizione critica dei Dialoghi di Torquato Tasso (Sansoni, 1958), la cura delle Opere di Machiavelli (Mursia, 1966) e il commento ai Promessi sposi (con L. Bottoni, Principato, 1988).
Alberto Rodríguez
Nato a Siviglia, in Spagna, Alberto Rodríguez, studia chitarra dall’età di 12 anni con il maestro Miguel Heredia a Huelva e con Mario Escudeo a Siviglia. Lavora in diversi “tablaos” con il percussionista J. Heredia e con il chitarrista El Chipo, e a Granada si esibisce con il chitarrista El Pare e le ballerine La Presi e Maria Hungaro. Collabora alla realizzazione del disco “Campos de Agua” con David Garrido. Nel 1994 è professore titolare di chitarra e “compàs” (tempo e ritmo) flamenco al centro de Estudio Flamencos “Carmen de las Cuevas” a Granada. Dal 1996 collabora regolarmente con la Peña Flamenco di Milano dove si è esibito con artisti quali El Junco, Ana Cali, Imma Rivero, Timo Lozano, Juan Ortega, etc. Ha lavorato nei teatri e nei festival più importanti del panorama artistico italiano con le compagnie “La Moreria”, “La Carboneria”, “FlamenQueVive”. Ha diretto diversi cortometraggi e codiretto il lungometraggio El Factor Pilgrim (2000) con il regista Santi Amodeo. Da allora ha diretto El Traje (2002) e 7 Vírgenes (2005).
Davide Rondoni
Nato nel 1964 a Forlì, Davide Rondoni si è laureato in Letteratura Italiana all'Università di Bologna, con Ezio Raimondi. Dirige il Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna. Ha svolto e svolge attività di consulenza editoriale per alcune case editrici, tra cui Il Saggiatore e Marietti. Ha pubblicato diversi volumi di poesia tra cui: La frontiera delle ginestre, 1985; O les invalides , 1988; A rialzare i capi pioventi, 1991; Il tempo delle cose cieche, 1994; Il bar del tempo, Guanda, 1999, Avrebbe amato chiunque Guanda, 2003 (con cui ha vinto i più importanti premi di poesia in Italia); Compianto, vita, Marietti, 2004; L’acqua visitata dal fuoco, Marietti,2005; Vorticosa, dipinta, Marietti, 2006, I bambini nascono come le poesie, Fabbri, 2006. Le sue poesie sono presenti nelle migliori antologie italiane di poesia contemporanea. Ha tradotto da Rimbaud, Peguy, Baudelaire e curato per Rizzoli il commento a un'edizione dei Cori da La Rocca di Eliot e altri volumi per la collana “I libri dello Spirito Cristiano”. In prosa ha scritto il romanzo breve I santi scemi, Guaraldi, 1995. E’ autore di teatro e di programmi televisivi di letteratura. Ha fondato la rivista trimestrale di letteratura clanDestino (tra i collaboratori Luzi, Doninelli, Loi, Picca, Siciliano).
Alberto Asor Rosa
Nato a Roma il 23 settembre 1933, Alberto Asor Rosa dal 1972 è titolare della cattedra di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove dirige il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari. Ha segnato i suoi esordi con la demistificazione dei principali "luoghi comuni" della cultura letteraria contemporanea. Si è quindi occupato di argomenti relativi al Trecento e Cinquecento, al Seicento (Controriforma), all'Ottocento (Manzoni, Verga e il verismo) e al Novecento. Si è dedicato con passione alla critica militante; ha seguito e segue con continuità la produzione letteraria contemporanea. Autore di monografie sui principali autori della letteratura italiana, (Boccaccio, Guicciardini, Sarpi, Verga, Collodi, Michelstaedter, Campana, Calvino), ha firmato riflessioni sul "canone" dei classici italiani e sulle origini della letteratura italiana. Direttore de La letteratura italiana, Einaudi, ha scritto una Storia della Letteratura italiana, più volte ristampata. Della sua vastissima bibliografia, segnaliamo “Tu che mi ascolti”, poesie dedicate alla madre, Einaudi, 2005, e “Storie di animali e di altri viventi”, Einaudi, 2005.
Marco Santagata
Nato a Zocca (Modena) nel 1947 Marco Santagata si è occupato soprattutto di lirica italiana con una particolare attenzione per i primi secoli. Numerosi sono i suoi studi dedicati a Francesco Petrarca e al petrarchismo. Altri settori di indagine sono i Canti di Giacomo Leopardi e la poesia italiana fra Otto e Novecento (Pascoli e d’Annunzio). E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche per le quali ha ricevuto, nel 1979, il premio nazionale “Luigi Russo” per la critica letteraria e, nel 1993, il “Premio di Storia Letteraria Natalino Sapegno”. Ha pubblicato anche i romanzi Papà non era comunista, Guanda, 1996, premio Bellonci per l’inedito 1996; Il copista, Sellerio, 2000; Il Maestro dei santi pallidi, Guanda, 2003, premio SuperCampiello 2003; “Il Campiello secondo noi” di Predazzo; finalista al Premio Viareggio 2003; L'amore in sé. E le cose presenti e le passate, Guanda, 2006.
Gianni Sassi
Nato a Varese, Gianni Sassi, è scomparso nel 1995 a 55 anni, è stata una delle figure più singolari e geniali della storia recente della grafica italiana. Art director di fama internazionale, ideologo, discografico, collaboratore ed ispiratore di artisti italiani come Battiato, il gruppo Area e Finardi, editore. Gianni Sassi è stato tutto questo e molto di più, una figura intellettuale di primissimo piano del panorama italiano e non, riconosciuto come l’ideatore dei progetti culturali più geniali degli anni ’60 -’90. Una personalità straordinaria ed eclettica, quella di Sassi, scritta nella tappe biografiche di un’ esistenza vissuta intensamente, scandita dalle numerose attività, a partire da quella discografica con il gruppo Area, Finardi, Skiantos, e tutta quella schiera di musicisti internazionali appartenenti al movimento Fluxus (John Cage, Juan Hidalgo, Robert Ashley, Jean-Jacques Lebel...); per poi passare a quella editoriale, coinvolgendo il meglio degli intellettuali di sinistra, come Umberto Eco e Nanni Balestrini, per dare vita alla rivista Alfabeta e successivamente al periodico La Gola, solo per citare i primi e significativi lavori editoriali. Negli anni Ottanta, inoltre, organizza eventi culturali, come Milanopoesia, festival letterario ed artistico che per dieci anni di seguito, nell’arco di una settimana, vede esibirsi artisti e poeti di tutto il mondo. Negli ultimi anni, infine, torna al mondo della musica, diventando l’art director di Timoria e Gang. Una vita quanto mai esemplare per un intellettuale che concepiva la cultura nel suo senso più ampio e vasto, senza restrizioni né pregiudizi, in un ideale e continuo movimento d’interazione fra le diverse arti e saperi, per aprirsi a soluzioni inaspettate ed originali.
Lisabetta Serra
Nata a Modena, dove vive, Lisabetta Serra, ha pubblicato varie raccolte di poesie, tra cui I capelli raccolti, Tracce, 1989; Storie di Viano, Mobydick, 1999; I ritorni, Moretti & Vitali, 2005.
Giancarlo Sissa
Nato a Mantova nel 1961, Giancarlo Sissa, si è formato e vive a Bologna. Francesista e traduttore ha pubblicato racconti e poesie su riviste quali Frigidaire, Gli immadiati d'intorni, La corte, I quaderni del battello ebbro, Linea d'ombra, Poesia, Hortus. E' presente nelle antologie Bologna e i suoi poeti, Bologna, 1991; Quaderno Bolognese, Bologna, 1992, che ha una prefazione di Roberto Roversi; I colori delle parole, Bologna, 1993, con una prefazione di Niva Lorenzini; Fuoricasa, Castelmaggiore, 1993, con una prefazione di Walter Puccetti e una postfazione di Andrea Battistini.
Ha curato una breve introduzione per il numeroso pubblico - immediatamente catturato tanto dalla capacità affabulatoria che dalla limpidezza poetica di versi tratti da Laureola, Book Editore, Castelmaggiore, febbraio 1997, con postfazione di Alberto Bertoni, Premio Opera Prima città di Sondrio. Titolo, Laureola, con cui si rinviene il nome Laura e, anche, l’aura che circonda il poeta, qui risolta nel gioco linguistico d’invenzione sgrammaticale o licenza autoironica, se non voluta, doppia espirazione musicale del “la”, incipit, insomma, diapason; una poesia che attinge al quotidiano, dichiara Sissa, “poesia dell’esperienza”. E difatti, nel secondo libro Il mestiere dell’educatore, Book Editore, postfazione di Alberto Bertoni, 2002, Premio Ceppo d’Argento Pistoia, Premio Caput Gauri, finalista Premio San Pellegrino, si assomma e dipana l’esperienza personale e professionale del poeta, che acutizza lo sguardo e il sentire sugli emarginati sociali, i ragazzi difficili e a rischio di devianza, con una capacità di empatica compenetrazione, la scoperta, persino, della loro poeticità: “La neve scende saggiamente”.
Con “Manuale d’insonnia” , Nino Aragno Editore, 2004, postfazione di Roberto Galaverni, il percorso si fa più interiore. E’ presente in diverse antologie fra cui L’occhio e il cuore, poeti degli anni ’90, Sometti, 2000, a cura di Mauro Ferrari e Alberto Cappi; Il pensiero dominante, poesia italiana 1970-2000, Garzanti, 2001, a cura di Franco Loi e Davide Rondoni; Le parole esposte, fotostoria della poesia italiana del novecento, Crocetti, 2002, a cura di Niva Lorenzini; Poesia della traduzione, Sometti, 2003, a cura di Alberto Bertoni e Alberto Cappi; Parole di passo,trentatrè poeti per il terzo millennio, Nino Aragno, 2003, a cura di Raffaele Crovi; Altri salmi, (Gallo et Calzati, 2003, a cura di Luca Egidio e Maria Gervasio; La voce che ci parla, poesia europea contemporanea, Sometti, 2005, a cura di Alberto Cappi; Trent’anni di novecento, Book Editore, 2005, a cura di Alberto Bertoni. Per Gallo et Calzati Editori ha ideato e curato il volume Poesia a Bologna, 2004, raccolta di testi autobiografici dei più importanti poeti attivi a Bologna. Le sue poesie sono state tradotte in diversi paesi europei.
Come Educatore professionale opera da oltre quindici anni negli ambiti della tossicodipendenza, dell’handicap psicofisico, della psichiatria e, in particolare, della prevenzione del disagio minorile. Attualmente è Coordinatore di un servizio rivolto a minori a rischio di devianza sociale.
Come formatore, di docenti della Scuola Pubblica e Privata e, più in generale, degli Operatori del Sociale è riconosciuto come esperto nazionale per quanto attiene alle tematiche del bullismo, del maltrattamento e dell’abbandono, delle dinamiche di gruppo. Da anni è inoltre attivo nell’ambito della scrittura autobiografica, della scrittura professionale (riferita cioè alle professioni socioeducative e mediche) e dell’autoscrittura.
Presentemente è Presidente “provvisorio” dell’Associazione Culturale Fuoricasa che si occupa di poesia, corsi di formazione per docenti e studenti, scambi internazionali e realizzazione di video relativi alle tematiche indicate e che distribuisce via internet in tutto il mondo l’omonimo Bollettino letterario.
Maria Luisa Vezzali
Maria Luisa Vezzali, poetessa, traduttrice, insegnante, ama “interrogare la condizione umana, muoversi sul terreno del rischio e del dispendio, accettare l’incomunicabile, il fraintendimento, l’imprevisto, il residuo refrattario alla migliore programmazione”, come lei stessa dichiara. Traduttrice di Adrienne Rich (“Cartografie del silenzio”, Crocetti 2000) e Lorand Gaspar (“Conoscenza della luce”, Donzelli, 2006), in poesia ha pubblicato “L’altra eternità” (Edizioni del Laboratorio, 1987), “Eleusi marina” (in “Terzo quaderno italiano” a cura di Franco Buffoni, Guerini e Associati, 1992), “Dieci nell’uno” (Eidos, 2004, disegni e sculture di Mirta Carroli) e “Lineamadre” (in corso di stampa presso Donzelli). |