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Alice Campioli Madre Ancora oggi, madre, accanto a me sola: un pezzo di sogno, per caso assurda melodia. Rivedo le bambole, ombre dipinte sulle pareti ed un fiore sottile che in silenzio fa ombra; danza sul mare senz’anima la luna piena. Simulo risposte a me stessa; forse il senso delle tue domande è una segreta debolezza, immagine di solitudine sbiadita mai rivelata. Madre, tu potrai ancora stupirmi con l’eco di quella nostra musica, sempre uguale, privata: quasi note ordinate, numerate. Ed una sola maschera recita: nessuno più attinge alla tua parte severa. Una forza dolorosa, una preghiera breve, violenta lontana forse il ricordo. Tutti diversi, indifferenti. Ora il circolo è chiuso: so evadere dubbi e desideri. Chiudi |